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Il Progetto

L'approccio metodologico, il perimetro territoriale e la visione unitaria.

Visione e Contesto

Il Progetto:
l'Area Vasta come ecosistema

Un perimetro funzionale — non amministrativo — che integra le province di Frosinone e Latina in un unico sistema produttivo, logistico e infrastrutturale. Una cerniera naturale tra Centro-Nord e Mezzogiorno, proiettata verso il Mediterraneo.

2
Province
124
Comuni
~1,1 M
Abitanti

Superare la storica dicotomia

L'entroterra appenninico della Ciociaria e la fascia costiera bonificata dell'Agro Pontino hanno operato a lungo come sistemi separati. Questa frammentazione ha un costo reale: impedisce la condivisione di risorse umane, catene di fornitura e servizi specializzati tra i due bacini.

Il progetto di Unindustria nasce per superarla. Frosinone e Latina non sono due entità giustapposte, ma vasi comunicanti legati da dipendenze ecologiche (bacini Liri-Garigliano e Amaseno), flussi produttivi e complementarità funzionali. Governarli come sistema unico è la condizione per competere a scala europea.

L'integrazione interna è però soltanto il primo movimento. Il quadro è completo solo se si razionalizza il rapporto con Roma. La relazione con la capitale è articolata e asimmetrica per filiera: Roma è bacino occupazionale per i pendolari della fascia pontina e dei comuni di confine, mercato di prossimità per l'agroalimentare, fornitore di servizi avanzati per il sistema produttivo, origine di una quota significativa della domanda logistica del nodo romano. Per le filiere a forte vocazione internazionale — in primis quella farmaceutica, che dal Lazio meridionale esporta verso i mercati globali e contribuisce in modo dominante all'export regionale — Roma rappresenta invece un gateway: lo scalo di Fiumicino per le merci ad alto valore unitario, le connessioni AV/AC, i corridoi tirrenici. Una relazione plurale, dunque — ma oggi prevalentemente subita: congestione sulla Pontina e sulla A1, tempi ferroviari incompatibili con la pendolarità produttiva, sovrapposizione di funzioni logistiche tra i poli del nodo romano e quelli del Lazio meridionale.

Il progetto propone di trasformare questa relazione da dipendenza in complementarità: l'Area Vasta come piattaforma industriale dell'area metropolitana di Roma e, simultaneamente, come cerniera funzionale tra Roma e Napoli e gateway export verso i corridoi tirrenici. È un riposizionamento concettuale prima ancora che infrastrutturale — che restituisce al Lazio meridionale il ruolo di sistema industriale strategico del Centro Italia, non di periferia produttiva della capitale.

Posizionamento Strategico
 

Corridoi TEN-T europei: asse Roma–Napoli e dorsale tirrenica

 

Cerniera funzionale tra le aree metropolitane di Roma e Napoli

 

Porto di Gaeta e accesso diretto all'interporto di Santa Palomba

 

Area a più elevata intensità industriale del Lazio al di fuori di Roma

I tre macro-sistemi dell'Area Vasta

La morfologia è il fattore primario di organizzazione dello spazio economico. Il territorio si sviluppa attraverso fasce parallele, ognuna con una vocazione produttiva distinta.

La Piana Pontina

L'area di massima concentrazione demografica e pressione antropica. Frutto della bonifica integrale del XX secolo — morfologia piana, dispersione abitativa strutturale.

Vocazione economica
Farmaceutico · Agroalimentare · Logistica

La cerniera dell'Antiappennino

La catena calcarea dei Monti Lepini, Ausoni e Aurunci non è una barriera ma una cerniera naturale. Sede di borghi medievali e riserve idriche strategiche per l'intera area.

Vocazione economica
Turismo rurale · Equilibrio idrogeologico

Il corridoio vallivo interno

La Valle del Sacco-Liri è la spina dorsale della provincia di Frosinone. L'A1 e la linea AV/AC linearizzano insediamenti e infrastrutture nel fondovalle, generando la più alta concentrazione industriale del Lazio.

Vocazione economica
Farmaceutico · Automotive · Meccanico

L'approccio metodologico

Una strategia costruita su tre dimensioni complementari, che nasce dall'ascolto del sistema delle imprese.

1
Analisi territoriale oggettiva

Ricostruzione rigorosa basata su dati ufficiali dei gestori infrastrutturali, open data ISTAT e letteratura tecnica. Stato di fatto delle reti georeferenziato secondo standard comuni, con mappatura dei flussi origine-destinazione dal Censimento 2021.

2
Ascolto strutturato degli stakeholder

Approccio bottom-up attraverso tavoli e focus group tematici con le Community Territoriali di Unindustria. Indispensabile per far emergere i fabbisogni reali delle filiere — logistica, tempi di consegna, standard energetici — e le criticità operative quotidiane.

3
Armonizzazione dei piani e delle fonti

Analisi comparata per integrare i molteplici strumenti vigenti: PUMS provinciali, programmi SNAI, portafoglio PNRR, Contratti Istituzionali di Sviluppo. I linguaggi settoriali sono stati tradotti in una tassonomia unitaria che rende comparabili investimenti eterogenei.

L'obiettivo del documento

Mettere a disposizione delle istituzioni una base analitica condivisa per orientare la programmazione delle risorse — dal FSC ai fondi strutturali europei — verso le priorità a maggiore impatto industriale. Non un elenco di opere, ma una strategia attuabile, verificabile e monitorabile.

3
Pilastri strategici
7
Priorità cantierabili

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marco.galluzzo@un-industria.it
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Marco Galluzzo




Roma

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Temi: infrastrutture,trasporto,trasporti,logistica,mobilità,ferrovia,aeroporto,


Con il contributo di

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delle imprese del territorio di Roma,
Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo

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