
L'Area Vasta del Lazio Meridionale non è un sistema chiuso. La sua competitività dipende anche dalla capacità di connettersi con due infrastrutture di classe mondiale che si trovano nell'area metropolitana romana: l'Aeroporto di Fiumicino e il polo intermodale di Pomezia-Santa Palomba. A queste si aggiunge una terza rete in formazione — la mobilità aerea regionale — che tocca direttamente il territorio. Pur collocati fuori dai confini provinciali, questi nodi condizionano le opportunità di sviluppo delle filiere insediate.
Il Porto di Gaeta, i terminali ferroviari e i poli logistici del corridoio A1 non competono con Fiumicino e Santa Palomba: vi si integrano in una logica di rete. I nodi territoriali svolgono funzioni di specializzazione produttiva e primo consolidamento dei flussi; i gateway internazionali sono la porta di accesso ai mercati europei e globali.
Quanto più efficiente è la connessione tra il territorio e questi hub, tanto maggiore è il valore che le infrastrutture locali riescono a esprimere. Per questo Fiumicino e Santa Palomba sono parte integrante della strategia infrastrutturale dell'Area Vasta, anche se fisicamente si trovano altrove.
Fiumicino e Ciampino costituiscono il principale gateway internazionale del Centro Italia. L'ampiezza del network aereo determina l'accessibilità ai mercati per le imprese dell'Area Vasta, sia per i flussi passeggeri d'affari sia per il cargo aereo.
Fiumicino è la porta aerea dell'Area Vasta verso l'Europa e il mondo. Per i passeggeri — manager, tecnici specializzati, visitatori dei poli produttivi — è il principale hub intercontinentale dell'Italia centrale. Per le merci ad alto valore è il secondo scalo cargo in Italia e tra i primi dieci in Europa, quinto hub europeo di Lufthansa Cargo, con una Cargo City dotata di magazzini refrigerati e facilitazioni doganali h24 in sinergia diretta con il polo farmaceutico laziale.
Il terminal intermodale di Pomezia-Santa Palomba, sulla linea Roma-Napoli via Formia, è uno dei 15 Rail Road Terminal italiani della rete TEN-T core (Reg. UE 1315/2013) e nodo di primo livello della rete SNIT. Gestito da Mercitalia, movimenta circa 1,1 milioni di tonnellate l'anno ed è la cerniera ferroviaria tra i mercati del Centro-Nord, il Mezzogiorno e il corridoio verso Civitavecchia e Fiumicino. Per le filiere dell'Area Vasta è il punto di accesso ai grandi flussi merci continentali su ferro.
La prossimità geografica a Fiumicino e Santa Palomba è un vantaggio competitivo strutturale dell'Area Vasta. Rafforzare la connessione con questi hub — migliorando l'accessibilità, riducendo i tempi di transito e sviluppando servizi logistici di interfaccia — significa moltiplicare il valore delle infrastrutture locali e aprire alle filiere produttive opportunità di mercato altrimenti inaccessibili.
Le infrastrutture cargo certificate di Fiumicino servono le spedizioni per cui il tempo è il fattore critico: farmaci e biofarmaci verso i mercati globali delle scienze della vita, produzioni agroalimentari deperibili e DOP/IGP ad alto valore verso le destinazioni internazionali.
Il polo intermodale è la porta di accesso al trasporto ferroviario di lunga percorrenza per tutte le filiere con volumi massivi — dall'agroalimentare al cartario, dai materiali alla componentistica: shift modale, riduzione dei costi sulle tratte di lungo raggio e, con i futuri treni da 750 metri, piena competitività con la gomma.
L'accessibilità aerea è anche un fattore di attrazione: la mobilità di manager, tecnici e ricercatori delle filiere internazionalizzate passa da Fiumicino — e domani, in prospettiva, dalla rete della mobilità aerea regionale.
Con l'inaugurazione del nuovo terminal dell'aeroporto di Roma Urbe (luglio 2026), ENAC — attraverso ENAC Servizi — ha dato forma alla rete della Regional Air Mobility: collegamenti aerei a corto raggio con aeromobili da 9 a 19 posti, ad ala fissa e ad ala rotante, integrati con gli altri sistemi di trasporto. Urbe si candida a hub del network, con i primi collegamenti commerciali programmati entro fine 2026 — incluso il collegamento diretto con Fiumicino, che avvicina ulteriormente il principale hub intercontinentale italiano.
Due scali del territorio figurano nel perimetro di gestione di ENAC Servizi: l'aeroporto di Latina (Comani), scalo militare a uso anche civile lungo l'Appia tra il capoluogo e Latina Scalo, e l'aeroporto di Aquino, nel cuore del Cassinate. Un presidio per provincia: la base infrastrutturale per candidare il territorio ai futuri sviluppi della rete.
Si tratta di prospettive, non di programmi già definiti: ma la rete esiste, cresce, e il territorio dispone già delle infrastrutture per candidarsi. Inserire gli scali dell'Area Vasta nello sviluppo della Regional Air Mobility è una proposta che questo progetto intende portare ai tavoli istituzionali.
