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Imprenditore. Ho fondato Moneta S.r.l. per rispondere a un problema che ho visto da dentro le aziende, non nei convegni: le PMI italiane hanno dati preziosi e nessuno che li faccia parlare.
Prima di mettermi in proprio ho passato oltre sette anni sul campo: forecasting e capacity optimization in Amazon EU a Praga, data strategy in CargoBeamer, direzione IT e trasformazione digitale in gruppi logistici e manifatturieri italiani. Ho imparato l’industria dalla parte di chi deve far quadrare i numeri a fine mese, e questo è rimasto il mio metro di giudizio.
Con Moneta S.r.l. costruisco quella che chiamo Intelligenza Artigianale: sistemi AI cuciti sui processi reali dell’azienda — document intelligence, agenti multiagente, manutenzione predittiva, modelli previsionali e di ottimizzazione — mai template preconfezionati. Il principio è Human-in-the-Loop: la macchina calcola, la persona decide, ogni scelta resta tracciata.
Risultati sul campo: +35% di produttività con la piattaforma Moneta ReStructure™ (registrata SIAE), €250K di risparmi annui documentati in Amazon EU, una piattaforma di automazione doganale AI oggi in produzione nel Regno Unito. Guido il P&L, il prodotto, il go-to-market e l’architettura tecnologica: strategia e codice, senza deleghe.
Formazione ibrida tra matematica ed economia, un percorso partito dalla professione di dottore commercialista. È la ragione per cui ogni progetto parte da una domanda sola: quanto vale a bilancio?
Affianco inoltre altri imprenditori come Fractional Chief AI Officer, anche in qualità di Partner YOURdigital, su roadmap AI concrete e governance conforme all’EU AI Act.
La mia convinzione: l’AI deve servire le persone, non sostituirle. E deve arrivare al bilancio, non fermarsi al proof of concept.