Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre 2026 il Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2027, presentato dal Ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti. Il documento anticipa alla Commissione europea l'impianto della prossima legge di bilancio e conferma i numeri del Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) approvato a inizio ottobre.
Il quadro economico
Lo scenario resta segnato dalle tensioni geopolitiche, in particolare dal conflitto tra Stati Uniti e Iran, che ha reso irregolari i transiti nello stretto di Hormuz e ha fatto salire i prezzi energetici. Nel terzo trimestre il gas al TTF ha toccato in media 63 euro/MWh, il 48% in più rispetto al primo semestre. La BCE ha alzato i tassi a giugno e a settembre, con effetti sul costo del credito per famiglie e imprese.
L'economia italiana è comunque cresciuta più delle attese nella prima metà dell'anno. La stima del PIL 2026 sale all'1,0%. L'occupazione è al massimo storico di 24,3 milioni.
Nello scenario a legislazione vigente la crescita rallenterebbe allo 0,6% nel 2027. Con le misure della manovra il Governo stima invece un PIL in crescita dello 0,8% nel 2027, dello 0,9% nel 2028 e dello 0,8% nel 2029.
I conti pubblici
Nel 2026 il deficit scende al 2,9% del PIL, sotto la soglia del 3% richiesta per uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo.
Per il 2027 e il 2028 il Governo attiva la clausola di salvaguardia nazionale prevista dalle regole europee. La clausola consente fino a 0,3 punti di PIL l'anno per la difesa e altri 0,3 punti per la resilienza energetica. La Commissione europea ha raccomandato al Consiglio di autorizzare l'Italia l'8 ottobre.
Di conseguenza il deficit sale al 3,4% nel 2027 e al 3,2% nel 2028, per poi scendere al 2,3% nel 2029. Il debito pubblico raggiunge un picco del 138,5% del PIL nel 2027, spinto soprattutto dai crediti d'imposta dei bonus edilizi, e poi cala al 136,6% nel 2029. La pressione fiscale resta stabile intorno al 43%.
Le priorità della manovra
L'impatto complessivo della manovra è stimato in circa 0,54 punti di PIL nel 2027 e 0,56 nel 2028. Le priorità indicate sono tre:
Alla sanità sono destinati circa 0,1 punti di PIL nel 2027, 0,08 nel 2028 e 0,07 nel 2029. Tra le azioni già avviate il documento richiama:
Tra le coperture figurano contributi a carico del settore finanziario (0,21 punti di PIL nel 2027), la revisione della spesa dei ministeri e misure in materia di giochi.
I prossimi passi
Le misure saranno definite nel disegno di legge di bilancio, che sarà presentato a breve al Parlamento. Il perimetro definitivo dipende anche dal confronto in corso con le autorità europee sull'uso della clausola di salvaguardia.
Il documento è allegato