E' in corso oggi venerdì 10 aprile 2026, all’Auditorium della Tecnica di Roma, la seconda edizione del "Made in Italy Day", l’appuntamento dedicato al valore strategico delle competenze come leva di innovazione e identità nazionale, realizzato con il patrocinio di Unindustria. Una mattinata intensa che ha visto la partecipazione di istituzioni, imprenditori e top manager, riuniti per confrontarsi sui grandi driver che stanno ridefinendo il futuro del sistema produttivo italiano tra lavoro e competenze, trasformazione tecnologica e sostenibilità.
Dopo l'apertura dei lavori di Roberto Santori, Founder Made in Italy Community, e il video messaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, i saluti istituzionali hanno visto intervenire Roberta Angelilli, Assessore Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione Regione Lazio, e Fabrizio Lobasso, Vice Direttore Generale per la Crescita e l’Export MAECI. A seguire, il Presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo, ha preso la parola sottolineando come lo sviluppo delle competenze rappresenti oggi una condizione imprescindibile per rafforzare la competitività delle imprese e sostenere il posizionamento del Made in Italy sui mercati globali.
"Parlare di Made in Italy oggi significa parlare non solo di prodotti ma di competenze, di persone e di sistema. Il Made in Italy è da sempre uno dei principali fattori distintivi del nostro Paese, riconosciuto nel mondo per qualità, creatività e capacità produttiva: non è un caso se l’Italia si conferma tra i primi Paesi esportatori al mondo, con oltre 640 miliardi di euro di export nel 2025 e in crescita rispetto al 2024, a dimostrazione della forza del nostro sistema produttivo. Oggi però abbiamo bisogno di far evolvere il Made in Italy e per fare ciò abbiamo bisogno di nuove competenze: in Italia, oltre il 45% delle imprese segnala difficoltà nel reperire personale qualificato (dati Unioncamere – Excelsior, ndr). Siamo dinanzi a un disallineamento tra domanda e offerta di competenze e questo rappresenta uno dei principali vincoli alla crescita del nostro sistema produttivo.
.jpg)
Un altro aspetto fondamentale da evidenziare, inoltre, è che il Made in Italy nasce dalla capacità di fare sistema per cui dobbiamo rafforzare il dialogo tra imprese, formazione e istituzioni, costruendo percorsi condivisi che mettano al centro proprio le competenze. Noi vogliamo trasformarle in una leva concreta di competitività per il territorio, per questo come Unindustria lavoriamo con un approccio molto concreto per mettere in connessione imprese e mondo della formazione e costruire un ecosistema in cui imprese, formazione e istituzioni siano sempre più integrate e capaci di generare valore nel tempo. Un esempio concreto è il Rome Technopole, che mette insieme ricerca, formazione e impresa in un’unica piattaforma: ricerca e formazione di qualità infatti possono fare la differenza sul nostro territorio e in questa direzione con la Regione Lazio stiamo lavorando benissimo, abbiamo fatto il Piano Industriale del Lazio dove le competenze sono una parte fondamentale anche per l'internazionalizzazione dei nostri prodotti, e stiamo lavorando perchè si possano portare sempre più aziende laziali nel mondo. Sviluppare nuove competenze significa rendere il Made in Italy ancora più competitivo nel mondo e ciò dipenderà proprio dalla nostra capacità di investire sulle persone: eventi come il "Made in Italy Day" sono importanti, perchè servono appunto a creare nuova consapevolezza".
Nel pomeriggio è previsto, tra gli altri, anche l'intervento di Giampaolo Letta, Presidente Premio FIlm Impresa Unindustria, sul ruolo del cinema d’impresa come strumento innovativo per raccontare e valorizzare l’identità contemporanea del Made in Italy.
Qui puoi seguire la Diretta Streaming