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News - 03/04/2020

Luigi Abete "La burocrazia non tiene conto del Codiv-19"

Leggi l'Editoriale pubblicato su Il Sole 24 Ore di Luigi Abete come Presidente dell'Aicc - Confindustria

In un momento in cui siamo - soprattutto noi ultrasettantenni - impegnati nello smart working, senza, alcuna preparazione ne attitudine, c'è la possibilità di recuperare le idee e il tempo per far si che un'esperienza di vita diventi un esempio di quello che, ad avviso di chi crede nel buon funzionamento delle istituzioni e nelle regole del mercato, non dovrebbe mai accadere.

 

Nell'ambito degli impegni associativi che ho sviluppato nel corso di tanti decenni mi è capitato di assumere per il 2020 la presidenza della Aicc, Associazione delle imprese culturali e creative, facente parte del sistema Confindustria, che raccoglie fra gli altri i gestori dei servizi aggiuntivi nei musei statali in applicazione della cosiddetta Legge Ronchey, antico esempio di un tentativo importante di partnership pubblico-privato per valorizzare la promozione e la funzione delle attività museali unitamente alla migliore tutela degli stessi.

 

Nel momento dell'assunzione dell'incarico, il 29 gennaio us., era già stato bandito da Consip il bando per la gestione dei servizi aggiuntivi per il Colosseo, il più grande attrattore culturale italiano che, allora - in un'epoca ormai remota - era visitato da circa 7 milioni di persone l'anno. Il bando si struttura su una proposta di affidamento della concessione nella quale, applicando un indirizzo del tutto atipico, non è consentito al potenziale concessionario di investire in attività di promozione al fine di migliorare la qualità e la redditività dell'attività, il cui ricavato, al netto dell'aggio trattenuto quale corrispettivo della prestazione, va ovviamente a beneficio dell'amministrazione pubblica concedente.

 

Tale indirizzo è stato più volte oggetto di critica da parte della Confindustria, condivisa peraltro dagli altri operatori di mercato sia privati che espressione del sistema cooperativo. A parte questa riflessione che cito solo per memoria - meritando essa una riflessione di merito molto più accurata in un momento nel quale ci siano serenità di spirito e tempo per approfondirla - di fatto la competizione si sviluppa, come già successo negli ultimi bandi di gara emessi, sul costo del personale, creando condizioni oggettivamente peggiorative per chi presta la propria attività in quel contesto da tempo e quindi creando, come già avvenuto in altri casi, forme di protesta per questa modalità competitiva anche nel mondo del lavoro e nei sindacati che lo stesso rappresentano.

 

Tornando all'oggetto di questa riflessione, la scadenza del bando originariamente prevista per il giorno 27 gennaio viene prorogata al 26 febbraio e successivamente al 19 marzo. Nel frattempo si manifesta e poi si espande rapidamente la pandemia, il governo cerca di offrire i primi supporti ai lavoratori, alle famiglie e alle imprese, per cui la nostra Associazione viene convocata per il 4 marzo insieme alle altre associazioni di categoria del settore, per esprimere le proprie valutazioni, nonché le esigenze delle imprese assodate.

 

Nell'ambito di tale incontro tutte le associazioni di categoria rappresentano la opportunità che il bando in corso relativamente alla concessione dei servizi aggiuntivi per il Colosseo, in scadenza per il 19 marzo, venga sospeso stanti la impossibilità oggettiva di completare le analisi tecniche ed economiche di cui tenere conto ai fini dell'offerta, le difficoltà di movimento e la crescente indeterminatezza del contesto di riferimento.

 

Risulta evidente che, essendo il bando costruito su un budget di base su cui si può lavorare soltanto in variazione negativa (come già detto sopra, non potendosi prevedere da parte del proponente nessuna azione proattiva per migliorare la qualità del servizio e quindi la redditività delle visite), il triennio preso a riferimento per il documento a base delle offerte degli operatori economici già allora risultava del tutto superato, non essendo pensabile di prevedere in questo contesto quali saranno i flussi dei turisti che potranno visitare il monumento nel quinquennio 2021-2023.

 

Dai 7 milioni degli ultimi anni scenderanno al 30%, oppure di più o di meno? Laddove si presentassero all'ingresso, potranno entrare insieme o separatamente? Con quale distanza? Con quale ritmo? E così via, domande di semplice buonsenso.

 

L'amministrazione ascolta le riflessioni delle associazioni e si riserva di procedere. Passano i giorni, la situazione si aggrava, le compagnie di assicurazione che devono rilasciare la fideiussione provvisoria e la disponibilità a quella definitiva (il cui valore è di oltre 50 milioni di euro per 5 anni) cominciano a discutere sulla opportunità di rilasciare garanzie assicurative che 20 giorni prima erano di ordinaria formalizzazione, fintante che il 13 marzo la Consip comunica che la scadenza della gara dal 19 marzo è stata prorogata al 9 aprile. Avete letto bene: 9 aprile!

 

Cioè una amministrazione pubblica, la Consip, la quale per missione dovrebbe ottimizzare l'uso degli acquisti da parte della Pa, il 13 di marzo ritiene che sia possibile (in un contesto di chiusure progressive del Paese) richiedere la finalizzazione dei progetti e la formalizzazione delle offerte degli operatori economici entro il 9 di aprile!

 

Non vorrei associarmi a Ferruccio Ferrucci nella celebre invocazione ricordata nei libri di storia, poiché purtroppo in questi giorni centinaia di persone perdono la vita e tutti noi cittadini non riusciamo a capire fino in fondo quanti di questi veri e propri caduti abbiano in realtà sopportato gli effetti non voluti di una ridotta capacità di offerta del Servizio Sanitario Nazionale.

 

Giustamente sottolineiamo l'eroismo dei medici, degli operatori sanitari e di tutti coloro che sono in prima linea, ma ci resta il dubbio di quanto i tempi della acquisizione degli apparati tecnici necessari siano stati obbligati, domandandoci se si poteva fare qualcosa di più guadagnando qualche giorno, qualche ora, qualche minuto.

 

Anche a scapito della perfezione procedurale. Una domanda che si è posto evidentemente anche il governo visto che ha deciso di affidare questa funzione a un manager in gamba quale Domenico Arcuri, che ha dimostrato di poter ottenere importanti accelerazioni al processo di individuazione delle fonti di acquisizione degli strumenti necessari.

 

Comunque la Consip ha proceduto, avendo indicato nel 9 aprile la nuova scadenza, e ha continuato imperterrita il proprio lavoro, su questo come su altri bandi di ogni genere e di varia natura le cui scadenze sono state rinviate recentemente solo di qualche settimana.

 

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