Con la Legge di Bilancio 2026 viene reintrodotto il meccanismo dell’iperammortamento a favore degli investimenti in beni strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico e in impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (Art.1, commi 427 - 436).
L’agevolazione, rivolta ai soggetti titolari di reddito d’impresa, consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, con riferimento alle quote di ammortamento e ai canoni di locazione finanziaria deducibili ai fini delle imposte sui redditi (IRES e IRPEF).
La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e riguarda:
beni materiali e immateriali “4.0” ossia quelli indicati negli Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026;
Beni Green (impianti per autoproduzione di energia rinnovabile).
Sono previste maggiorazioni differenziate in base all’importo dell’investimento:
• 180 % per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
• 100 % per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
• 50 % per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.
Il beneficio è cumulabile con altri incentivi nazionali o europei, purché non vengano finanziate le stesse quote di costo ed a condizione che non si superi il costo sostenuto per l’acquisto.
La relativa base di calcolo è assunta al netto di eventuali sovvenzioni o contributi ricevuti a qualsiasi titolo per sostenere i costi di acquisto dei beni.
È invece escluso il cumulo con il credito d’imposta 4.0 (ex art. 1, comma 446, L. 207/2024).
Ai fini della fruizione dell’iperammortamento, dovranno essere inviate al GSE, tramite un’apposita piattaforma, comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili.
Le disposizioni attuative saranno definite con apposito decreto interministeriale MIMIT-MEF, di cui si attende la pubblicazione.