Con la sentenza n. 5627 del 14 luglio 2026, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso proposto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dall'Agenzia delle Entrate, affermando un principio di particolare rilievo in materia di credito d'imposta per ricerca e sviluppo. In particolare, il Collegio ha affermato che i criteri contenuti nel Manuale di Frascati dell'OCSE del 2015 non possono essere applicati retroattivamente ai periodi d'imposta antecedenti al 2020.
Secondo il Consiglio di Stato, infatti, per le annualità precedenti al 2020 l'ammissibilità delle attività agevolabili deve essere valutata esclusivamente alla luce della disciplina allora vigente, costituita dall'articolo 3 del decreto-legge n. 145/2013 e dal decreto interministeriale 27 maggio 2015. I cinque requisiti individuati dal Manuale di Frascati sono divenuti giuridicamente vincolanti solo a seguito della riforma introdotta dalla legge di bilancio 2020, applicabile ai periodi d'imposta successivi al 31 dicembre 2019.
La decisione si fonda su un argomento che il Collegio definisce decisivo. Se i criteri del Manuale di Frascati fossero stati già desumibili dalla disciplina previgente quali meri criteri interpretativi, il legislatore non avrebbe avuto alcuna ragione di recepirli espressamente con la legge di bilancio 2020, limitandone peraltro l'efficacia ai soli periodi d'imposta successivi. La scelta di introdurre una specifica previsione normativa dimostra, invece, che l'intervento del 2019 ha avuto carattere innovativo e non meramente ricognitivo.
Il Consiglio di Stato ha inoltre richiamato la ratio originaria dell'agevolazione fiscale. Il credito d'imposta per ricerca e sviluppo era stato istituito per sostenere gli investimenti delle imprese italiane finalizzati al miglioramento di prodotti e processi produttivi, con lo scopo di accrescerne la competitività e, di riflesso, quella dell'intero sistema economico nazionale.
Coerentemente con tale finalità, per i periodi d'imposta antecedenti al 2020 non era necessario che l'attività di ricerca e sviluppo producesse un avanzamento delle conoscenze scientifiche o tecnologiche rispetto allo stato dell'arte mondiale, requisito che il Manuale di Frascati associa alla ricerca in senso proprio. Era invece sufficiente che il progetto determinasse un effettivo progresso tecnologico nell'ambito della specifica realtà aziendale, anche qualora le conoscenze impiegate fossero già disponibili o note al di fuori dell'impresa.