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Interviste ed Editoriali - 11/03/2021

“Expo e Giubileo motori dell'economia per il post-covid”

Leggi l'intervista al Presidente Angelo Camilli sul giornale Il Caffè di Roma

Presidente, per affrontare la crisi economica bisogna prima di tutto risolvere la crisi sanitaria. Voi che contributo potete dare?    

“Sin dall'inizio della pandemia, un anno fa, il sistema delle imprese ha messo in campo tutte le procedure idonee a prevenire il contagio. Grazie a tutto questo, i luoghi di lavoro, dove già si operava nella massima sicurezza, sono diventati ancora più sicuri. L ' epidemia ancora non é finita, ma abbiamo la grande arma del vaccino. Abbiamo quindi deciso eli mettere a disposizione della Regione Lazio gli spazi della nostra sede, che potrebbe diventare un hub importante per tutta Roma est e non solo. Vogliamo lavorare, inoltre, su un protocollo che incoraggi le imprese associate a mettersi a disposizione per agevolare in qualunque modo la campagna vaccinale.    

Per quanto riguarda invece gli aiuti del Governo a che punto siamo?    

"Dopo un primo periodo di incertezza e di complessità delle norme e delle procedure riferite al decreto liquidità in particolare, è arrivata una boccata di ossigeno alle imprese. Nel particolare il primo intervento sulla moratoria - decreto cura Italia - ha consentito alle aziende di ridurre gli esborsi finanziari. Risultati inferiori alle attese ha forse generato la misura "garanzia Italia" gestita da Sace, a causa di alcuni vincoli, da subito evidenziati da Confindustria. La recente legge di bilancio ha esteso l'operatività delle misure citate con alcune modifiche, fino a tutto giugno 2021 ma vorrei però sottolineare come questi strumenti, pur avendo avuto dei buoni risultati, hanno però prodotto purtroppo debito per le aziende. Parallelamente si dovrà agire con misure sempre più importanti per il rafforzamento patrimoniale delle imprese, misure, tra l'altro, che come Unindustria stiamo chiedendo anche alla Regione a valere sulla nuova programmazione 2021 - 2027 e sul rafforzamento e la semplificazione delle misure per l'accesso a fonti alternative di finanziamento rispetto al credito bancario".    

Come Unindustria che contributo avete messo in campo e soprattutto cosa c'è in programma per il futuro immediato 

Abbiamo una piattaforma di proposte che stiamo condividendo con le altre associazioni datoriali. Ad esempio abbiamo lanciato il tema dei grandi eventi, come L'Expo 2030 o 2035 che la Sindaca Virginia Raggi ha recepito, perché riteniamo che gli eventi siano degli importanti contenitori progettuali per tutto quello che occorre alla citta', a partire dalla trasformazione del sistema della mobilità ad una diversa gestione dei rifiuti, fino ad una gestione del verde diversa per dare a Roma un’ immagine di maggiore competitività ed attrattività, che purtroppo, ha un po' perso in questi anni. Inoltre abbiamo lanciato l’idea di un Politecnico di Roma e del Lazio, per far crescere nuovi profili scientifici che possono servire alle imprese, ma anche al mondo della pubblica amministrazione. 

Siete riusciti ad avere un dialogo con amministrazione comunale? E con la regione? 

Abbiamo sempre cercato il dialogo con il Comune, proponendo le nostre progettualità per la città alla sindaca Virginia Raggi. Penso per esempio al Masterplan Roma Futura 2030-2050, basato su un’analisi degli scenari strategici utili a pianificare lo sviluppo con un orizzonte temporale molto significativo. 

Su questo come su altri argomenti il dialogo è stato purtroppo e non per colpa nostra poco costruttivo. Negli ultimi mesi, tuttavia l’atteggiamento della sindaca è molto cambiato e questo non può che farci piacere. Con la Regione, invece, il confronto è stato continuo, a tutti i livelli. Abbiamo apprezzato questo modo di operare, che ci ha consentito, sempre con grande reciproco rispetto, ed anche in alcune circostanze con posizioni diverse di lavorare insieme per raggiungere importanti traguardi che hanno sempre come obiettivo finale quello dello sviluppo della crescita e della nostra regione. 

Da poco è stato firmato il contratto dei metalmeccanici, cosa cambia per il settore nella Regione Lazio 

Si tratta di una buona notizia per la nostra regione che, non dimentichiamolo, non è solo servizi ma ha un importante comparto manifatturiero. Nel Lazio, ad esempio, sono impiegati circa 100mila dipendenti nel settore metalmeccanico in oltre 4mila aziende. Nel nuovo contratto, oltre all’aumento che a regime sarà di 112 euro, ci sono diversi aspetti innovativi, primo tra tutti la riforma dell’inquadramento, fermo da 50 anni. Ma si parla anche di giovani, di percorsi di formazione post diploma e di una stretta connessione tra imprese e mondo del lavoro. Il nuovo contratto, infine, è importante anche farà da guida in Italia per altri contratti. 

Si parla spesso di Roma Capitale, ma pochi hanno il coraggio di dare veri poteri a Roma. Cosa manca alla città per spiccare il volo? 

Si è vero e una discussione che si fa da tanti anni. Roma ha una estensione territoriale 6 volte quella di Milano ed il doppio degli abitanti e come estensione in Europa è seconda solo a Londra, ma riceve finanziamenti uguali, non considerando gli oneri e l’impatto sulla città del ruolo di capitale. Consideri che prima della pandemia entravano giornalmente nella capitale poco meno di 1 milione di persone al giorno oltre ovviamente gli abitanti di Roma. Secondo un nostro studio trasformare i municipi in comuni veri e propri sarebbe già un grosso passo avanti, temo però che servano tempi lunghi per realizzare queste riforme ma questo non ci deve assolutamente distrarre dal fatto che anche la gestione ordinaria della città è fondamentale e qui non servono grandi riforme ma soltanto gente competente e preparata e risorse economiche ben definite. Poi servono grandi progetti. Come dicevo poco fa, abbiamo ideato il progetto di un Politecnico: siamo assolutamente convinti sia importante, soprattutto in aree di sviluppo come chimico farmaceutico, sostenibilità e Ict. Qui è necessaria una formazione ad altissimo livello di laurea e post lauream, che faccia da attrattore per giovani e per gli investimenti delle imprese. 

 


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Elisabetta de Tommaso




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Sara Marzi




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