“NODE rappresenta un investimento importante, un centro di ricerca applicata per accelerare le nuove tecnologie della transizione energetica ed ambientale, una progettualità che premia la scelta di Maire e del suo fondatore Fabrizio Di Amato di credere in Roma e nel Lazio”, dichiara Giuseppe Biazzo, Presidente di Unindustria, commentando l’apertura del nuovo centro di ricerca applicata di Maire e Nextchem.
"Quarantacinque milioni di euro, cento professionisti altamente qualificati, circa trecento addetti nell’indotto: numeri che danno la misura della qualità e dell’impatto di questo investimento sul territorio. Roma non è solo la capitale delle istituzioni e della cultura. È anche una delle principali città industriali italiane, e la Tiburtina Valley rappresenta uno dei suoi principali poli industriali e tecnologici. L’inaugurazione di NODE lo dimostra concretamente. Il fatto che questo centro nasca in via di Vannina, dove quarant’anni fa ha avuto origine la storia del Gruppo, è un segnale di radicamento e di fiducia.
Accanto ai grandi gruppi già presenti nell’aerospazio, nel digitale e nell’elettronica, la Tiburtina Valley rafforza ulteriormente la propria vocazione industriale e tecnologica con le competenze della transizione energetica ed ambientale, capace di attrarre talenti e di offrire ai giovani ricercatori l’opportunità di sviluppare qui le proprie idee e trasformarle in soluzioni industriali. Un ruolo importante lo avrà anche la formazione, sul modello dell’ITS Academy promossa sempre da Maire con imprese, scuole e università del Lazio. Questo investimento è un ulteriore determinante tassello per un quadrante della città, strategico per la crescita di Roma e del Lazio. Unindustria lavora da sempre allo sviluppo della competitività ed attrattività della Tiburtina Valley, come dimostra anche la recente collaborazione con Roma Capitale sul progetto NET Zero Districts – Distretti sostenibili in un clima che cambia.”
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