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Foto gallery - 22/03/2022

Follow up: "Metromontagna - Una nuova visione per le terre alte"

Si è tenuto il convegno promosso insieme al Network Confindustria per la Montagna sul tema “rapporto città-montagna” . Angelo Camilli: 'Il Terminillo può essere un grande punto di rilancio turistico per la nostra regione"

Si è tenuto a Rieti, nella splendida cornice del Teatro Flavio Vespasiano, il convegno "Metromontagna - Una nuova visione per le terre alte" organizzato da Unindustria insieme al Network "Confindustria per la Montagna", costituito da 27 Associazioni Territoriali del Sistema Confindustria che ricomprendono territori montani, più le tre Federazioni ANEF, Confindustria Alberghi e Federturismo, e coordinato da Confindustria Belluno.

L'evento, di livello nazionale, ha avuto come focus centrale il tema del “rapporto città-montagna", in particolare per il Lazio il collegamento tra la Capitale e il Terminillo e l'impatto economico, sociale e turistico che una migliore connessione tra le aree urbane del territorio con la montagna potrebbe portare a beneficio di tutta la regione.

Nel corso dell'incontro, inoltre, è stato illustrato il disegno di legge a sostegno dei territori montani approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri, e che contiene alcune misure specifiche per il sistema delle imprese; le relazioni socio economiche e gli studi accademici promossi sul rapporto tra città e montagna; le proposte utili per riorganizzare i territori di montagna in chiave di innovazione, in questo caso anche al fine di evidenziare le prospettive di rilancio e recupero del Terminillo.

 

Durante la prima parte della mattina si sono tenuti gli Indirizzi di saluto di Daniele Sinibaldi Vice Sindaco di Rieti e Angelo Camilli Presidente di Unindustria. Per il Network Confindustria per la Montagna è intervenuta Maria Lorraine Berton Presidente Confindustria Belluno e Gruppo Tecnico Sport e Grandi Eventi di Confindustria, e poi ancora Marco Bussone Presidente UNCEM Unione Comuni, Comunità ed Enti Montani, Vito Grassi Presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali e per le Politiche di Coesione Territoriale e Vice Presidente Confindustria, Valentina Corrado Assessora Turismo ed Enti Locali Regione Lazio, Sergio Pirozzi consigliere regionale, Marco Pezzopane Presidente Comitato Piccola Industria di Rieti, Florindo Rubettino Presidente Confindustria Catanzaro. 

 

Il nostro Presidente Angelo Camilli ha evidenziato come la montagna faccia parte dell'identità del nostro territorio, con grandi potenzialità in termini economici e turistici per la sua vicinanza alla Capitale: "Il Terminillo è punto di riferimento della nostra Capitale, ma non solo: questa montagna può essere un grande punto di rilancio turistico della nostra Regione. Non bisogna pensare più in maniera isolata ma coordinare azioni che promuovano sviluppo per le persone e per i cittadini. Come Unindustria abbiamo aderito con convinzione al network di Confindustria Montagna già nel 2021". Bisogna proseguire nelle attività di ricostruzione nella provincia di Rieti a contrasto anche del tema dello spopolamento. Questo ragionamento che facciamo oggi si inserisce in un piano normativo di riferimento importante perché in questi giorni è stato approvato un provvedimento importante del governo che dispone ingenti risorse su questo tema e che a tendere porterà il fondo per la montagna fino a 200 milioni nel 2023. E poi stiamo aspettando risorse importanti dal Pnrr".

"Questi ultimi sappiamo che avranno effetti sia diretti che indiretti con la costruzione di infrastrutture, green communities e la valorizzazione dei borghi. Due miliardi aggiuntivi riguarderanno poi nello specifico la ricostruzione delle zone terremotate. Oltre ad avere le risorse finanziarie bisogna però saperle utilizzare al meglio. Le nostre amministrazioni devono progettare e ideare le nuove iniziative nei tempi giusti. E quindi 'il come' e 'quali temi' saranno fatti assolutamente strategici"

"Per rilanciare il turismo nelle zone montane non bastano i mutui agevolati ma bisogna coniugare una qualità della vita, nuove infrastrutture, e un'idea integrata di promozione turistica. E' necessario quindi sottolineare l'importante di nuove infrastrutture e delle innovazioni così come nuovi servizi: questi sono temi fondamentali da tenere al centro. Il capitale umano e dei giovani è e sarà importantissimo" .

"Non si deve snaturare l'identità della montagna ma serve connessione con la città e le connessioni con le aree urbane. Bisogna vedere le montagne e la città come sistemi collaborativi. Dobbiamo considerare la montagna non solo come rifugio ma si deve affermare come un pieno luogo di vita di lavoro e di sviluppo"

 

Vito Grassi, Vicepresidente Confindustria ha parlato di politiche di sviluppo e delle risorse previste dal PNRR:  “Il territorio è l’infrastruttura base da cui partire per predisporre un’efficace politica di sviluppo. Per questo è essenziale valorizzarne le caratteristiche peculiari attraverso un confronto costante tra rappresentanti del sistema economico, imprenditoriale e istituzionale”

"Le aree montane, che rappresentano il 54,3% della superficie nazionale, sono luoghi dove fare impresa è più difficile ma i dati mostrano un tessuto imprenditoriale vivace e ad alta produttività, che genera un valore aggiunto di quasi 48 miliardi di euro l’anno e che ha bisogno di un rinnovato modello di sviluppo per decollare ulteriormente. Il Pnrr ha previsto ingenti risorse per dare impulso agli investimenti e combattere lo spopolamento. Va nella stessa direzione il disegno di legge quadro sulla montagna approvato la scorsa settimana, un vero e proprio piano di rilancio su un orizzonte temporale di tre anni, con strumenti e facilitazioni per l’avvio di attività economiche, che fanno leva sulla diffusione delle infrastrutture digitali e sui giovani. Oggi, con l’accelerazione impressa dal Pnrr sulla dotazione infrastrutturale, possiamo ottenere impatti rilevanti sul lavoro e sulla crescita e, nel lungo periodo, effetti positivi sulla riduzione dei divari strutturali, primario obiettivo di ogni concreta ed efficace politica di coesione”

 

 

Maria Lorraine Berton Presidente Confindustria Belluno e Gruppo Tecnico Sport e Grandi Eventi di Confindustria ha dichiarato: “La montagna sconta un difetto di rappresentanza: pochi abitanti, pochi voti, scarso peso politico. Anche per questo abbiamo pensato che se Confindustria avesse assunto un ruolo attivo, a livello nazionale e attraverso le sue articolazioni territoriali, la “questione montana” avrebbe potuto avere una nuova rilevanza, ovviamente dentro il tema più ampio della coesione territoriale”. “Dopo la nascita della nostra rete interna al sistema, l’allora Ministro Erika Stefani ha deciso di lanciare gli Stati generali della montagna, costituendo undici tavoli di lavoro su altrettanti temi strategici. Uno di questi, quello sull’innovazione sostenibile e le imprese in montagna, è stato coordinato proprio dalla nostra Associazione. Parte di quelle proposte sono state poi analizzate e recepite dalla nuova legge, voluta dal Ministro Mariastella Gelmini, che ringrazio per la determinazione e la grande sensibilità verso le Terre Alte."

 

Guarda il video dei lavori del convegno

 

Sotto alcuni momenti dell'incontro a Rieti

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