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News - 23/02/2026

Regione Lazio - Piano Turistico Triennale 2025-2027

Approvazione da parte del Consiglio Regionale del Lazio


Con Deliberazione dell’11 febbraio 2026, n. 3, il Consiglio regionale del Lazio ha approvato il “Piano Turistico triennale 2025-2027 della Regione Lazio” (proposta di deliberazione consiliare n. 40 del 28 febbraio 2025). Il Piano è stato pubblicato sul BUR n. 15 del 19 febbraio 2026.


Il documento definisce la strategia, gli obiettivi, i cluster e le linee di intervento per i prossimi anni, definiti alla luce di un'analisi delle tendenze che si individuano nel contesto internazionale, nazionale e regionale.


La programmazione operativa del Piano troverà successivamente attuazione attraverso la predisposizione di Piani annuali relativi agli interventi in materia di turismo, i quali definiranno - sulla base dei fabbisogni specifici e dei risultati man mano conseguiti - le azioni promosse, le tipologie di beneficiari, le priorità e i tempi di realizzazione, le modalità e i criteri di concessione e riparto, l’erogazione e la rendicontazione delle misure di sostegno, nonché le risorse strumentali e finanziarie necessarie.


La vision strategica della Regione Lazio è orientata alla valorizzazione dell’identità del territorio laziale attraverso lo sviluppo di «Brand di Destinazione», che andranno a comporre e caratterizzare il «Brand Lazio» nel suo complesso.


Tale marca o brand sarà declinato in coerenza con i diversi cluster tematici, prodotti e destinazioni locali, con l’obiettivo di costruire un’immagine coordinata e riconoscibile della Regione, in grado di rappresentarne la pluralità e al tempo stesso rafforzarne il posizionamento competitivo nei mercati nazionali e internazionali. Alla base di questa vision si collocano alcuni asset strategici che guidano la definizione del Piano triennale per lo sviluppo del turismo e che sottendono l’individuazione dei cluster.

 

ASSET STRATEGICI
 

  • Sostenibilità ambientale, sociale, economica
  • Personalizzazione delle esperienze e turismo “tailor-made”
  • “Slow tourism”, unicità e autenticità delle esperienze
  • Innovazione, digitalizzazione e sicurezza informatica
  • Inclusività e accessibilità
  • Nuove destinazioni e prodotti turistici: demassificazione e destagionalizzazione
  • Eccellenza, esclusività e qualità dell’offerta
  • Lotta al turismo sommerso e miglioramento dell’offerta ricettiva regionale
  • Messa in rete, co-progettazione e filiere
  • Attrattività, comunicazione e risonanza internazionale
  • I grandi eventi catalizzatori e le manifestazioni settoriali
  • Competenze e capacity building, verso un’occupazione di qualità

 

CLUSTER TEMATICI


Conoscenza, cultura e benessere

  • Arte e archeologia
  • Enogastronomia
  • Terme e benessere


Active e Leisure

  • Natura e Sport
  • Mare
  • Montagna
  • Parchi tematici


Slow Tourism e Cammini

  • Slow Tourism
  • Cammini
  • Turismo fluviale e lacuale


Grandi eventi

  • MICE
  • Wedding tourism
  • Giubileo e turismo religioso

 

Al fine di favorire il superamento della complessità normativa e di assicurare una più efficace attuazione delle politiche regionali in materia di turismo, il Piano prevede l’elaborazione di un Testo unico del turismo, finalizzato al riordino organico della disciplina vigente in materia. Il processo sarà attuato nel quadro di una concertazione istituzionale e tecnica con i soggetti pubblici e privati coinvolti nella governance turistica regionale.
 

La strategia del nuovo Piano triennale si sviluppa a partire dalla definizione di un nuovo e sistema di governance attraverso una rimodulazione delle strutture e delle funzioni che vengono descritte all’interno del documento:
 

  • Previsto il rafforzamento dell’Osservatorio regionale del turismo con il compito di monitorare, analizzare e valutare le dinamiche del settore turistico.
     
  • Dal punto di vista territoriale, vengono confermate le DMO territoriali per la promozione e il miglioramento dell’offerta turistica locale. Tuttavia, la partecipazione delle DMO già costituite tra il 2020 e il 2025 alle DMO territoriali sarà consentita nel rispetto degli ambiti turistici di destinazione di cui all’articolo 11 della l.r. 13/2007, attraverso adeguate forme di coordinamento e aggregazione in forma associativa tra le stesse.
     
  • Il Piano rafforza il ruolo di regia e di coordinamento della Regione anche attraverso la reintroduzione di una DMO regionale, che verrà ripristinata attraverso un opportuno adeguamento normativo, con l’obiettivo di accompagnare e monitorare i processi e le attività programmate e realizzate.

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