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News - 24/01/2017

News da Bruxelles

N. 3/2017 a cura di Federturismo

 

 
 
COMMISSIONE EUROPEA

Conti pubblici italiani

La lettera della Commissione europea con la richiesta di aggiustamento dei conti pubblici italiani è stata ricevuta dal MEF nel pomeriggio del 17 gennaio. Secondo fonti del Ministero “lo scostamento che secondo la Commissione andrebbe corretto è stimato in due decimi di punto di Pil”, pari a circa 3,2 miliardi di euro. Si tratta ora sui tempi e sulle modalità della correzione: Bruxelles apre sui costi del terremoto e dell'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il centro Italia, ma sull'entità della correzione non paiono sussistere margini di trattativa. 
Nella lettera che il ministro Padoan recapiterà al Vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovkis, e al commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, vi sarà anche l'indicazione di una prima griglia di misure per garantire l'aggiustamento richiesto. L'intenzione è varare la correzione tra marzo e aprile, in coincidenza con la presentazione del nuovo DEF. Non è escluso che si possa spuntare una correzione spalmata su due tempi. (Il Sole 24 Ore)


Terremoto e agricoltura

Integrazione dei fondi a sostegno delle aziende agricole nelle regioni colpite dal terremoto, anticipo della totalità dei pagamenti diretti e di alcuni finanziamenti dello sviluppo rurale e procedura veloce per la riassegnazione dei fondi per rafforzare le misure Psr per il ripristino del potenziale agricolo e silvicolo danneggiato dal sisma. Queste sono le misure varate da Bruxelles per le zone colpite dal terremoto, dopo un incontro tra il commissario Phil Hogan e il ministro Maurizio Martina. Bruxelles aumenterà inoltre il livello dei pagamenti anticipati per certe misure nel quadro dello sviluppo rurale dall’85% al 100. (Il Sole 24 Ore)


PARLAMENTO EUROPEO

Presidenza

Antonio Tajani è stato eletto presidente del Parlamento Europeo. L’esponente del Ppe ha prevalso nel ballottaggio con un altro italiano, Gianni Pittella, candidato del S&D (351 voti contro 282). Il "derby" tricolore si è disputato alla quarta votazione: alle prime tre avevano preso parte altri 4 candidati in rappresentanza degli altri gruppi dell’assemblea, ma nessuno era riuscito a raggiungere il quorum. Tajani prende il posto del socialdemocratico tedesco Martin Schulz. (Comunicato del Parlamento)
Secondo il regolamento del Parlamento il Presidente, oltre a presiedere le sedute plenarie, la Conferenza dei presidenti di gruppi politici e l'Ufficio di presidenza del Parlamento (che comprende 14 Vicepresidenti), rappresenta anche il Parlamento in tutte le questioni giuridiche. Svolge poi un ruolo importante di collegamento con il Consiglio europeo, a cui si rivolge prima di ognuna delle sue riunioni, illustrando il punto di vista del Parlamento sugli argomenti all'ordine del giorno nel quadro di una discussione con i Capi di Stato e di governo. Inoltre, rappresenta il Parlamento nelle sue relazioni internazionali e, in tale contesto, effettua missioni ufficiali all'interno e all'esterno dell'UE. 
Tra le varie operazioni avvenute in vista dell’elezione, quella maggiormente degna di nota è l’accordo di cooperazione tra gruppo liberale dell’ALDE e popolari del PPE, che ha di fatto spinto Tajani verso la presidenza. Numerosi sono i punti toccati dall’accordo: una guardia europea per i confini e le coste europee, una nuova governance per l’eurozona; una forza di difesa europea; un’intelligence europea contro il terrorismo e il crimine internazionale; il rafforzamento del ruolo del Parlamento nei negoziati per la Brexit, una riflessione sulla necessaria riforma delle istituzioni europee. (Euractiv)

Dopo l'elezione del Presidente, i deputati hanno eletto 14 vicepresidenti, fra i quali l’italiano Sassoli. Poi si è passati alla nomina dei membri delle 22 commissioni del Parlamento. Il numero di deputati per gruppo politico nelle commissioni riflette la composizione del Parlamento nel suo insieme. Durante le prossime due settimane ciascuna commissione eleggerà il proprio Presidente e fino a quattro Vicepresidenti per i prossimi due anni e mezzo. (PressParlamento)


Commissioni parlamentari

Nei prossimi giorni si riuniranno quasi tutte le commissioni parlamentari che discuteranno diversi dossier di interesse per le imprese.Oggi la Commissione Ambiente voterà il Pacchetto legislativo sui Rifiuti di cui è relatrice l’On S. Bonafé (IT, S&D), mentre la mattina del prossimo 26 gennaio la Commissione IMCO voterà la revisione della Direttiva sul controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi (Relatrice l’On. Vicky Ford, ECR).  
A riunirsi saranno anche la Commissione per il commercio internazionale INTA che discuterà la conclusione del CETA, l’accordo economico e commerciale globale tra UE e Canada; mentre la commissione ECON, il prossimo 25 gennaio, approverà il progetto di relazione dell'On. Danuta Maria Hübner (PPE) relativo alla Relazione annuale 2016 sull’Unione bancaria.


CONSIGLIO DELL’UE

Consiglio Agricoltura

Lunedì 23 gennaio si è tenuto il Consiglio Agricoltura e pesca. I Ministri sono stati informati sul programma di lavoro della presidenza e hanno avuto uno scambio di opinioni sulle questioni relative al commercio internazionale, la situazione del mercato e la relazione della Commissione sul pacchetto latte.


Eurogruppo

Il prossimo 26 gennaio si riunirà l’Eurogruppo, con all’ordine del giorno la presentazione da parte del Fondo Monetario Internazionale dei risultati della sua missione ad interim relativa alle consultazioni con la zona euro ai sensi dell'articolo IV; il progetto di raccomandazione del Consiglio sulla politica economica della zona euro per il 2017 (che suggerisce la necessità di un orientamento di bilancio espansivo a livello aggregato); il recepimento del “Fiscal Compact” nel diritto nazionale degli Stati membri della zona euro e la relazione speciale della Corte dei conti europea sul meccanismo di vigilanza unico.


ECOFIN

Il Consiglio ECOFIN si riunisce il 27 gennaio. I Ministri delle Finanze dell’UE si confronteranno sul programma di lavoro della presidenza del Consiglio, che sarà presieduto da Malta fino al 1º luglio 2017; adotteranno conclusioni sull'analisi annuale della crescita per il 2017, sulla raccomandazione per la zona euro nel 2017 e sulla relazione sul meccanismo di allerta, che costituisce la base per la procedura 2017 per gli squilibri macroeconomici; avranno uno scambio in merito ai progressi compiuti nelle discussioni sulla riforma nel settore bancario post-crisi del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria; assisteranno alla presentazione da parte di Mario Monti, presidente del gruppo ad alto livello sul sistema delle risorse proprie dell'UE, della una relazione finale sui lavori del gruppo, a seguito della quale il Consiglio procederà a uno scambio di opinioni.


CORTE DI GIUSTIZIA
 
Si è conclusa ieri la vicenda relativa alle agevolazioni sui consumi elettrici di cui godono le imprese a forte consumo di energia. Secondo la sentenza della Corte UE la direttiva europea sulla tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità (2003/96/CE) è in linea con le regole UE, anche se preclude la possibilità alle imprese operanti in settori diversi dal manifatturiero di accedere alle agevolazioni. Il ricorso era stato presentato dalla Fondazione Santa Lucia, grande istituto di servizi sanitari contrario alla limitazione. (AnsaEuropa)


BCE

L'inflazione non mostra ancora "un trend convincente di rialzo" e giustifica una politica ultra-espansiva della Bce. Lo scorso mese erano stati annunciati il prolungamento del QE da marzo fino a dicembre 2017 e la riduzione degli acquisti da 80 a 60 miliardi al mese. Draghi conferma quindi l’intenzione di andare avanti con il Quantitative Easing per diversi mesi e anche "oltre dicembre, se necessario". (Il Sole 24 Ore)


FORUM ECONOMICO ITALO-TEDESCO: CONFINDUSTRIA E BDI

Rafforzare i servizi bancari per le imprese in modo da rilanciare la crescita nell'eurozona: una delle proposte che Confindustria e BDI (l’Associazione di rappresentanza dell’industria tedesca), hanno portato al Forum economico italo-tedesco che si è svolto il 18 gennaio a Berlino. Tra i principali ostacoli alla crescita economica nell’eurozona, si legge nel position paper realizzato dalle due associazioni in occasione dell'evento, vi è la carenza di finanziamenti, che limita gli investimenti e ostacola l'innovazione e lo sviluppo delle imprese. La finanza, sottolineano gli imprenditori, è una leva strategica per tornare a crescere ed essere competitivi. Il canale bancario è essenziale e va rivitalizzato. Accanto a ciò occorre favorire l'accesso delle imprese ai mercati finanziari e dei capitali. (Position paperConfindustria.it)
L'incontro ha visto la partecipazione del premier Paolo Gentiloni, della cancelliera Angela Merkel, dei M
inistri dello Sviluppo economico Gabriel e Calenda, oltre che del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia e del neo Presidente della BDI Dieter Kempf. I due leader si sono concentrati, tra le altre cose, sul futuro dell'industria europea, sul digitale e  industria 4.0. È stato proprio il Ministro Calenda a proporre al ministro tedesco dell'Economia che le prossime riunioni sul digitale si tengano a tre: Italia, Germania e Francia. 
"Bisogna lavorare su un piano a medio termine per la competitività" ha detto il Presidente di Confindustria Boccia. Il Presidente ha poi ribadito l'appello all'Europa per una "politica industriale". "Dobbiamo lavorare insieme tenendo conto delle esigenze nazionali, rimettendo al centro la politica industriale".


HARD BREXIT

Il 17 gennaio la Premier Theresa May ha tenuto l’atteso discorso sull’uscita di Londra dall’UE. La via è quella di una “hard Brexit”. “Non vogliamo più essere membri del mercato unico europeo, ma cercheremo un accordo ambizioso di libero scambio con l’UE”, ha detto la May, precisando poi che la Gran Bretagna "non contribuirà più al bilancio europeo”. L’intenzione sembra quindi quella di procedere al mantenimento della sovranità in materie cruciali per l’opinione pubblica come immigrazione e sicurezza e non accettare le quattro libertà fondamentali, perdendo i vantaggi della libera circolazione di merci, persone e capitali. Sul tema dell’immigrazione la May ha ribadito che i cittadini dell’UE, specialmente quelli altamente specializzati, continueranno ad essere i benvenuti nel Regno Unito.
Le istituzioni europee hanno ribadito che non si discute, né si negozia fintanto che l’articolo 50 non verrà invocato. I leader dell’UE hanno già chiarito in più di un’occasione che non esiste la membership al mercato interno senza il rispetto delle quattro libertà.
Il ministro del Commercio Estero, Liam Fox, ha rivelato che sono già in corso trattative informali con oltre dodici Paesi "ansiosi di stringere accordi commerciali". (POLITICOBBC)
Theresa May incontrerà Trump a Washington venerdì prossimo. La conferma arriva direttamente dalla Casa Bianca. L’incontro, oltre che confermare e, se possibile, espandere la "special relationship" tra le due sponde dell’Atlantico, servirà anche a gettare le basi per un accordo commerciale con la Gran Bretagna per il dopo Brexit. (Guardian)
Attesa per oggi la decisione della Corte suprema sulla necessita di passare dal Parlamento per l'attivazione dell'articolo 50 che la May ha previsto entro la fine di marzo. In caso di passaggio parlamentare la procedura potrebbe ritardare. (Euronews)
L’Australia aprirà i colloqui preparatori con il Regno unito per un accordo commerciale post-Brexit. La dichiarazione di inizio dei colloqui arriva direttamente dal Ministro del tesoro australiano Scott Morrison. La notizia non è stata accolta favorevolmente dalla Commissione europea che ha ripetutamente affermato che alla Gran Bretagna non è permesso di impegnarsi in colloqui commerciali bilaterali fintanto che è un membro dell'Unione europea. (POLITICO)

 

Unindustria favorisce lo sviluppo
delle imprese del territorio di Roma,
Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo

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