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Documento - 23/01/2025

Relazione sulle attività 2024

Il documento, a cura di Unindustria, è disponibile in allegato


Relazione sulle attività 2024
Lettera del Presidente Giuseppe Biazzo

 

Cari Associati, Cari Stakeholder,
la Relazione sulle Attività di quest’anno introduce alcune novità importanti.


Accanto ai risultati raggiunti, poniamo maggiore attenzione alla sostenibilità, con una mappatura degli stakeholder e un riferimento più chiaro agli obiettivi dell’Agenda 2030. Valorizziamo, inoltre, i principi associativi, andando oltre la responsabilità sociale per raccontare l’evoluzione della cultura d’impresa. Pur mantenendo il focus su performance economiche, progetti chiave e networking, questa edizione vuole evidenziare non solo cosa facciamo, ma anche far emergere con più chiarezza il valore e il senso del nostro impegno.

Anche nel 2024 abbiamo continuato a confrontarci con sfide che hanno richiesto prontezza, innovazione e adattamento a scenari mutevoli, confermandoci che l’incertezza è ormai una costante con cui convivere.

Come imprenditori, siamo chiamati a reagire con visione e concretezza, consapevoli che la nostra capacità di trasformazione sarà decisiva per il futuro.

Lo stesso vale per la nostra Associazione. Lavorando insieme come una vera comunità imprenditoriale, da un lato cerchiamo di risolvere ed anticipare le criticità, dall’altro proviamo a costruire posizioni e proposte che creino nuove opportunità.

Oggi più che mai siamo a un bivio tra subire le trasformazioni in atto o provare a guidare il cambiamento. In un contesto globale che continua a cambiare e a cercare faticosamente nuovi equilibri, le scelte culturali, politiche ed economiche che facciamo oggi non sono solo importanti, sono decisive.

Ogni scelta a qualsiasi livello conta.

La competitività delle nostre imprese e il benessere dei nostri territori sono sempre di più il frutto di una responsabilità diffusa che richiede una risposta collettiva e un’azione coordinata può fare davvero la differenza.
È con questa visione che Unindustria, attraverso il Piano Industriale del Lazio ha lanciato un’iniziativa che vuole mettere a sistema l’impegno privato ed istituzionale per permettere alla nostra regione di crescere con più decisione, di reclamare la sua leadership per l’economia del Paese.

Le tensioni geopolitiche, i cambiamenti del mercato e la crescente e differente competizione internazionale ci chiedono di agire in modo strategico. Le imprese, in particolare, devono rispondere a una domanda cruciale: come possiamo generare più valore non solo per guadagnare posizioni di mercato, ma anche per anticipare i cambiamenti e creare più “ricchezza sociale”?

Mi piace pensare che far parte di un’associazione come Unindustria sia una delle possibili risposte a questa domanda.

Con questo spirito anche lo scorso anno abbiamo proseguito nel dialogo costante con le Istituzioni locali, dalla Regione ai Comuni, per affermare una sana cultura della crescita che rimane uno degli antidoti più forti per le paure e le fragilità della società.
Sempre di più la ricchezza della nostra Associazione sta proprio in questo ruolo di punto di riferimento per lo sviluppo che ci viene riconosciuto, non nell’interesse esclusivo delle imprese, ma nell’orizzonte ben più ampio del progresso dei territori dove le nostre imprese investono e i nostri dipendenti lavorano creando quel valore che noi abbiamo la responsabilità di amministrare.
Questo senso di responsabilità è alla base anche dell’autorevolezza e della competenza con cui sosteniamo processi e progetti importanti per il territorio, com’è successo, ad esempio, per l'approvazione della Zona Logistica Semplificata o con l’iter che ha portato alla positiva svolta per il Termovalorizzatore di Roma, solo per citare i casi più recenti.

Unindustria è un’Associazione grande e matura, ma che ha nel suo DNA il cambiamento.

Un’Associazione che celebra traguardi importanti, come gli 80 anni di presenza industriale sul territorio, e che, allo stesso tempo, ha rinnovato in pochi mesi quasi tutti i direttivi delle 20 sezioni, della Piccola Industria e del Gruppo Giovani Imprenditori, oltre al passaggio del testimone alla Presidenza che ha coinvolto me e Angelo Camilli.

Ad Angelo riservo un profondo ringraziamento per il grande lavoro svolto nel suo quadriennio alla guida di Unindustria come testimoniano anche tante delle attività contenute nella relazione che state sfogliando.

Nella continuità troviamo nuovo slancio e nel rinnovamento custodiamo i risultati di chi ci ha preceduto.

Così, al momento della mia elezione a settembre avevo già dossier importanti da seguire e la determinazione a indirizzare nuove attività e priorità con i membri della Squadra di Presidenza.

Ho voluto una squadra ampia e rappresentativa con l’idea di aumentare il coinvolgimento ed evitare le sovrapposizioni, ma in grado di rispondere ai tanti e diversi temi che dovremo affrontare a cominciare dall’accelerazione nella doppia transizione, ecologica e digitale, che porta con sé tante anime e spazi dove far crescere consapevolezza ed investimenti, dall’Intelligenza artificiale alle strategie ESG, dalla cybersecurity alla alla competitività sul fronte energetico, dalle crescenti complessità nel fronte ambientale fino alle proposte innovative su fronti emergenti come quello della gestione delle risorse idriche. 

Ma sono molti di più gli argomenti aperti che vedranno ancora Unindustria impegnata accanto agli stakeholder e ai policy maker nel 2025 con la stessa positiva motivazione che ci ha coinvolto all’inizio di tanti di questi percorsi: il Consorzio  Industriale del Lazio per l’attrattività delle aree industriali, il Rome Technopole per la formazione e la ricerca STEM,  il mismatch di competenze e il ruolo degli ITS, la centralità del capitale umano e della produttività del lavoro, lo sviluppo dell’economia del mare, delle infrastrutture e della logistica, il riposizionamento di settori strategici come l’automotive o il consolidamento delle leadership come quella nell’audiovisivo, la valorizzazione del turismo di qualità e degli ottimi presupposti con cui si è aperto il Giubileo con il rilancio significativo della Capitale.

Continueremo, per questo, ad essere un’organizzazione dinamica e innovativa, strettamente connessa con tutte le organizzazioni del Sistema Confindustria, con la voglia di contribuire ad un’Italia e ad un’Europa più prospere, più giuste e più semplici per l’industria e per il mercato.

Saremo sempre un’Associazione aperta a nuove proposte ed opportunità, in ascolto costante delle nostre imprese e di tutti gli attori della società che hanno voglia di far bene per il Lazio e per il Paese.

 

Giuseppe Biazzo
Presidente di Unindustria

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