È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2026 il Decreto Legislativo 9 gennaio 2026, n. 5, recante l’attuazione della Direttiva (UE) 2023/2413, meglio nota come RED III, sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili. Il decreto entrerà in vigore il prossimo 4 febbraio 2026.
Il provvedimento, articolato in 51 articoli suddivisi in sei Capi, aggiorna il quadro normativo italiano sulle fonti energetiche rinnovabili, adeguandolo alle indicazioni europee e rafforzando gli obblighi nazionali per il triennio verso il 2030, tra cui il target sulle fonti rinnovabili che aumenta al 39,4 % del consumo finale lordo di energia entro il 2030.
Il Capo I interviene sul d.lgs. n. 199/2021 aggiornando la disciplina delle fonti rinnovabili, rafforzando i criteri di sostenibilità, con particolare riferimento a biomasse e biocarburanti, e introducendo nuove regole su tracciabilità, garanzie di origine, accesso ai dati energetici e ricarica intelligente.
Con il Capo II, il decreto modifica il d.lgs. n. 79/1999 imponendo maggiore trasparenza sui dati del sistema elettrico, con diffusione di informazioni aggiornate sulle quote di energia rinnovabile e sulle emissioni associate, in collaborazione con ARERA e il gestore della rete di trasmissione.
Il Capo III rafforza l’accessibilità dei dati relativi all’energia rinnovabile immessa in rete, con un focus su autoconsumatori e comunità energetiche rinnovabili, per favorire trasparenza e interoperabilità del mercato.
Il Capo IV aggiorna il sistema di certificazione professionale nel settore delle fonti rinnovabili, estendendo l’obbligo di qualificazione anche ai progettisti, rafforzando i percorsi formativi e definendo criteri più stringenti per il mantenimento delle certificazioni.
Il Capo V mira a migliorare la pianificazione energetica nazionale e l’integrazione tra efficienza energetica e rinnovabili, imponendo una valutazione più strutturata del potenziale delle FER e del recupero di calore di scarto all’interno del PNIEC.
Infine, il Capo VI aggiorna il d.lgs. n. 66/2005 sulla qualità dei carburanti, introducendo nuove specifiche tecniche e adeguando il sistema nazionale agli obiettivi europei di decarbonizzazione dei trasporti.