Intervistato da "Il Foglio" sullo stato dell'economia di Roma e del Lazio, il Presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo, evidenzia la crescita della Capitale: "Roma è la quarta città industriale italiana dopo Milano, Torino e Brescia, con un pil aumentato dell’1,2 per cento su una media nazionale dello 0,7 per cento, una crescita dovuta per il 60 per cento al comparto industriale, di cui il turismo è una voce importante, ma non certo l’unica. E il Lazio per pil è secondo solo alla Lombardia”.
A vedere i numeri, infatti, il 23,9 per cento dell’economia della regione è rappresentato da una voce che va sotto “servizi” ovvero amministrazione pubblica, difesa, assicurazioni, istruzione e sanità. Segue poi il turismo unito a trasporti e commercio con il 23,7 per cento; attività scientifiche, tecniche e logistica col 17,3 per cento; l’industria in senso stretto vale il 10,9 per cento (su una media nazionale del 22,6 per cento); infine le costruzioni al 10 per cento (media italiana 4,7 per cento).
Al di là dei dati, la regione vanta aree di vera eccellenza. Innanzitutto il settore farmaceutico, compreso il mondo biotech, nella zona di Pomezia e Latina, ma anche Anagni con Novo Nordisk. Poi l’aerospazio e la sicurezza, dove c’è Leonardo e diverse altre realtà, per un valore totale di 1,2 miliardi. Un settore in grande ascesa è quello di informatica e cybersecurity, con 17 mila imprese e circa 100 mila addetti. Altra voce importante è il cinema e audiovisivo, dove storicamente Roma è leader nazionale. Poi il comparto manifatturiero, con le aziende di ceramica nell’area di Civita Castellana. E l’agri-food, con buoni numeri sia dalle aziende alimentari, sia dalle cantine di eccellenza, sempre più diffuse.
“C’è poi un dato importante: in un anno le multinazionali presenti sul territorio sono passate da 132 a 148, un aumento significativo, segno che la Capitale sta diventando sempre più attrattiva per le grandi aziende straniere, che sempre più scelgono Roma come sede italiana”, sostiene Biazzo. Tra i motivi per cui le multinazionali decidono di mettere qui la loro base ci sono costi di affitto inferiori, un capitale umano notevole viste le dodici università e il numero dei laureati, e le connessioni col resto del mondo garantite dall’aeroporto di Fiumicino, considerato il migliore scalo europeo dove ora è in progetto la quarta pista, anche per sbaragliare la concorrenza di Istanbul.
Dove bisogna migliorare?
“Occorre una maggiore semplificazione burocratica per velocizzare le autorizzazioni alle imprese. Poi bisogna proseguire con le infrastrutture, in città e fuori, e molto si sta già facendo”, spiega il presidente di Unindustria. Bene, ad esempio, il termovalorizzatore di Santa Palomba e i lavori realizzati in città grazie ai fondi giubilari e Pnrr. con sottopassi, nuove fermate della metro e piste ciclabili. Male il fatto che ancora non si sia deciso se realizzare una nuova autostrada tra Roma e Latina oppure allargare la Pontina. “C’è un metodo Giubileo che va avanti e funziona – aggiunge Biazzo – con Regione e Campidoglio che collaborano sui dossier al di là delle casacche politiche. Fare squadra è la carta vincente, questo ormai l’hanno capito tutti…”