La Green Economy sta vivendo una crescita esponenziale, alimentando una domanda sempre più ampia di professionisti qualificati nei settori delle energie rinnovabili, dell’edilizia sostenibile, della rigenerazione urbana, dell’economia circolare, della mobilità sostenibile e della tutela della biodiversità.
Tuttavia, a fronte di queste opportunità, permane un divario significativo tra le competenze richieste dalle aziende e la capacità dei giovani di inserirsi efficacemente nel mondo del lavoro. Da qui nasce l’esigenza di creare occasioni strutturate di incontro tra domanda e offerta, in grado di favorire un dialogo concreto tra imprese e nuove generazioni.
E' stato questo il tema dell'iniziativa "Green Job Day 2026", patrocinata da Unindustria, che si è svolta Giovedì 26 marzo presso la Facoltà di Ingegneria Civile ed Industriale dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" con l'obiettivo di facilitare l’incontro tra aziende e giovani professionisti della Green Economy.
"Le soft skills non sono più solo 'soft', ma vere e proprie basi richieste dalle aziende per gestire la velocità dei mercati attraverso la flessibilità e la formazione continua – ha dichiarato Giuseppe Biazzo Presidente di Unindustria -. Allo stesso modo, la sfida green deve essere intesa come un vantaggio competitivo e una responsabilità sociale, capace di generare valore attraverso il risparmio energetico e l'attrazione di talenti. Occorre però un approccio pragmatico che superi gli ostacoli burocratici, puntando su investimenti reali come il fotovoltaico per modernizzare il nostro sistema produttivo."
"Il gap di competenze green arriva a circa il 47% nel Lazio e su scala nazionale, in un mercato del lavoro oggi popolato da over 55. Dobbiamo interrogarci se queste persone possano, insieme alle nuove leve, svolgere quei lavori circolari e sostenibili attraverso un reskilling della forza lavoro attualmente presente. È necessario fare affidamento sulla componente più saggia all'interno delle aziende, usando l'intelligenza artificiale come strumento supportivo per generare upgrade di competenza incredibili – ha sottolineato Ciro Cafiero Presidente della Sezione Consulenza, Attività Professionali e Formazione Unindustria.