Audizione Confindustria del 14 aprile su: DL n. 33/2026, DL Carburanti, in vigore dal 19 marzo, DL n. 38/2026 DL Fiscale, in vigore dal 28 marzo, DL n. 42/2026 DL Accise, in vigore dal 4 aprile
Si unisce la memoria depositata da Confindustria all'audizione parlamentare del 14 aprile sui tre provvedimenti d'urgenza in materia fiscale e carburanti.
Come noto, il Consiglio dei Ministri ha approvato in rapida successione:
- il DL n. 33/2026 (DL Carburanti, in vigore dal 19 marzo)
- il DL n. 38/2026 (DL Fiscale, in vigore dal 28 marzo)
- il DL n. 42/2026 (DL Accise, in vigore dal 4 aprile), provvedimenti che vanno letti in stretta sinergia in quanto si integrano e si correggono a vicenda su taluni temi determinanti.
Per quanto attiene ai principali temi fiscali, Confindustria si è soffermata:
- sulla questione delle imprese cc.dd. esodate del Piano Transizione 5.0 alle quali il DL Fiscale aveva inizialmente riconosciuto, per i soli investimenti in beni allegati A e B e spese di certificazione, un credito d'imposta pari al 35% dell'ammontare del credito richiesto entro un limite di spesa di 537 milioni di euro. Il confronto con il Governo e le sollecitazioni del mondo delle imprese hanno portato a un risultato concreto: il mantenimento della dote di 1,3 miliardi già stanziata con la Legge di Bilancio 2026 e l'aggiunta di un ulteriore fondo di 200 milioni, per assicurare la quasi totale copertura delle istanze agevolative già presentate. In particolare il DL Accise ha riscritto integralmente la disposizione, riconoscendo alle imprese "esodate" un credito d'imposta pari all'89,77% del credito richiesto per gli investimenti degli allegati A e B, incluse le spese di formazione del personale entro un limite di spesa di 1.302,3 milioni di euro. In aggiunta, per gli investimenti FER e le spese di certificazione il DL Accise riconosce un contributo finanziario in 3 quote, entro una spese di 200 milioni di euro. Restano aperti alcuni profili critici da risolvere in sede di conversione, che sono illustrati nella memoria e che saranno oggetto di proposte emendative;
- sul c.d. nuovo Iperammortamento: il DL Fiscale rimuove la limitazione geografica per la maggiorazione dell'ammortamento, estendendo l'agevolazione ai beni prodotti al di fuori degli Stati UE e SEE, con applicazione dal 1° gennaio 2026. Nella memoria Confindustria ribadisce la necessità di una sollecita adozione del decreto attuativo, a completamento della disciplina e per dare piena operatività all’incentivo e suggerisce l'emanazione di una circolare interpretativa congiunta MIMIT–Agenzia delle Entrate;
- sulla disciplina IVA delle permute e dazioni in pagamento: il DL Fiscale supera le criticità segnalate dalle imprese per le operazioni legate a contratti stipulati negli anni precedenti, già valutati secondo le regole allora vigenti: viene evitato un cambiamento di gestione in corso d’opera. La salvaguardia dei comportamenti tenuti tra il 1° gennaio 2026 e l’entrata in vigore del DL garantisce certezza per le operazioni già fatturate. Persistono, ciononostante, alcune criticità e incertezze applicative nella determinazione della base imponibile fondata sul valore del costo che, peraltro, potrebbero aver inciso sulla corretta valorizzazione delle permute relative a contratti stipulati nel 2026, in vigenza delle nuove regole. Su questo profilo saranno formulate proposte emendative.
- Infine, la modifica in materia di PEX — pur positiva — interviene a soli 3 mesi dall'introduzione della disciplina Legge di Bilancio 2026 e testimonia un'instabilità normativa che nuoce alla pianificazione fiscale delle imprese e alla certezza del diritto.