PNRR: semplificazione IVA per i Raggruppamenti Temporanei di Imprese con la legge di conversione del DL n. 19/2026
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 20 aprile 2026, n. 50 — di conversione, con modificazioni, del Decreto PNRR (decreto-legge n. 19/2026) — entrano in vigore rilevanti novità per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con impatti diretti anche per le imprese coinvolte negli appalti pubblici.
Tra le principali misure si segnala un intervento di semplificazione fiscale che interessa i Raggruppamenti Temporanei di Imprese (RTI), con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi e rendere più efficiente la gestione dei rapporti con le stazioni appaltanti.
La nuova disposizione, introdotta attraverso il comma 3-bis all’articolo 8 del decreto-legge, modifica la disciplina IVA prevista dal Dpr 633/1972, ampliando l’ambito di applicazione della cosiddetta “fatturazione differita”.
In particolare, la possibilità di emettere un’unica fattura riepilogativa per le operazioni effettuate nel corso del mese — entro il giorno 15 del mese successivo — viene estesa anche alle prestazioni rese nell’ambito di RTI, quando la fatturazione è effettuata dalla mandataria in nome e per conto delle imprese mandanti.
Questo consente alla capogruppo di emettere una sola fattura cumulativa nei confronti della stazione appaltante, purché siano dettagliate le attività svolte da ciascuna impresa partecipante.
La nuova modalità non sostituisce il sistema tradizionale. Resta infatti pienamente valida la prassi secondo cui ciascuna impresa del raggruppamento emette fattura per la propria quota di lavori eseguiti.
Tale impostazione è coerente con la normativa sugli appalti pubblici e con l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate, che ha più volte chiarito come il mandato con rappresentanza non determini la nascita di un autonomo soggetto giuridico. Ne consegue che ogni impresa mantiene i propri obblighi fiscali e contributivi, inclusi quelli in materia di IVA.
Già nel 2024 era stata riconosciuta, in via interpretativa, la possibilità per la mandataria di emettere fattura in nome e per conto delle mandanti. La legge di conversione consolida tale impostazione e introduce una semplificazione ulteriore: la facoltà di ricorrere a una fatturazione mensile unitaria.
Resta fermo l’obbligo per la mandataria di indicare in modo puntuale le prestazioni eseguite da ciascuna impresa e di curare la corretta ripartizione dei corrispettivi. Gli adempimenti IVA restano comunque in capo alle singole imprese partecipanti.
L’intervento si inserisce nel più ampio quadro di semplificazione delle procedure connesse all’attuazione del PNRR, con l’obiettivo di favorire una gestione più snella ed efficiente degli appalti pubblici.
La possibilità di adottare una fatturazione unitaria rappresenta, infatti, uno strumento operativo che può contribuire a ridurre la complessità amministrativa e migliorare i tempi di gestione, lasciando alle imprese la scelta di adottare il modello più coerente con la propria organizzazione.