L’economia industriale del Lazio si conferma in salute, registrando una crescita globale del 2% e un balzo dell'export nel 2025 pari al +9,6% rispetto all’anno precedente, superando la media nazionale. A tracciare il quadro è il Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo, che oggi è stato ospite negli studi del TGR Lazio dove ha evidenziato la forte attrattività della regione per i grandi investimenti, trainata da filiere strategiche come la farmaceutica, il digitale e l’aerospazio. Un dinamismo sostenuto anche dal Piano Industriale del Lazio e dal cosiddetto "metodo Lazio", un modello di sinergia e sintesi istituzionale costante tra il Presidente della Regione Lazio e il Sindaco di Roma Capitale sulle iniziative pratiche.
Non mancano tuttavia gli elementi di forte preoccupazione legati allo scenario geopolitico. Gli ultimi sviluppi della crisi internazionale e la conseguente volatilità del prezzo del petrolio stanno infatti pesando sui costi dell'energia, con un impatto diretto sulla competitività delle imprese locali e nazionali. Sul fronte interno, riflettori accesi sulle criticità del polo automotive di Cassino: si guardano però con ottimismo i recenti segnali legati ai nuovi piani di sviluppo e agli accordi industriali annunciati dall'amministratore delegato del brand Stellantis, Davide Filosa, con l'auspicio di un forte rilancio dei livelli produttivi.