Consip ha avviato la prima gara specificamente dedicata ai servizi di verifica della progettazione per le Pubbliche Amministrazioni, introducendo un nuovo Accordo quadro destinato a supportare le stazioni appaltanti nella verifica dei progetti di opere pubbliche prima dell’affidamento e dell’avvio dell’esecuzione.
La procedura, identificata con ID 2960, è stata pubblicata il 28 agosto 2026 ed è stata successivamente presentata da Consip con il comunicato del 3 settembre 2026. Si tratta di una procedura aperta finalizzata alla conclusione di un Accordo quadro multiaggiudicatario, ai sensi dell’art. 59, comma 4, lettera a), del d.lgs. n. 36/2023. Il valore posto a base della gara è pari complessivamente a 51 milioni di euro, mentre l’importo massimo stimato indicato nella documentazione raggiunge circa 73,44 milioni di euro.
L’iniziativa assume interesse non soltanto per le dimensioni economiche della procedura, ma soprattutto perché estende gli strumenti centralizzati di acquisto a una fase particolarmente delicata del ciclo dei lavori pubblici: quella nella quale deve essere accertato, prima dell’approvazione del progetto e della successiva realizzazione dell’opera, che la progettazione possieda i requisiti richiesti dal Codice dei contratti pubblici. In questa news esaminiamo, in particolare:
1. Il nuovo Accordo quadro Consip
L’Accordo quadro è rivolto alle amministrazioni centrali e territoriali e riguarda i servizi necessari alla verifica dei progetti di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e dei progetti esecutivi, sia per la realizzazione di nuove opere sia per gli interventi di manutenzione sul patrimonio esistente.
Il campo di applicazione risulta quindi ampio. Secondo quanto precisato da Consip, i servizi potranno riguardare, tra gli altri, edifici amministrativi e giudiziari, scuole e università, strutture sanitarie, caserme, impianti sportivi e beni culturali, comprendendo anche gli immobili sottoposti a tutela.
La gara è articolata in sei lotti, organizzati tenendo conto del valore e della destinazione funzionale delle opere, e prevede la presenza di più aggiudicatari. La suddivisione è stata impostata con l’obiettivo di assicurare la disponibilità delle differenti competenze specialistiche richieste dalla varietà degli interventi e, contemporaneamente, di consentire l’accesso al mercato a operatori caratterizzati da diverse dimensioni e strutture organizzative.
L’importo bandito è complessivamente pari a 51 milioni di euro, distribuito tra i sei lotti, mentre l’importo massimo stimato dell’iniziativa è pari a 73.439.997 euro.
L’Accordo quadro avrà una durata di 24 mesi e le amministrazioni potranno affidare i servizi mediante ordini diretti agli operatori economici selezionati secondo le condizioni stabilite dalla documentazione dell’iniziativa.
La procedura è aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Il termine per la richiesta dei chiarimenti è fissato al 21 settembre 2026, ore 23:59, mentre le offerte dovranno essere presentate entro il 6 ottobre 2026, ore 16:00.
2. La verifica della progettazione nel Codice dei contratti pubblici
La nuova iniziativa Consip si inserisce nella disciplina della verifica preventiva della progettazione contenuta nell’art. 42 del d.lgs. n. 36/2023 e, più dettagliatamente, nella Sezione IV dell’Allegato I.7 al Codice.
La verifica non costituisce un controllo meramente formale degli elaborati progettuali. Essa rappresenta una fase del processo attraverso la quale la stazione appaltante deve accertare la rispondenza del progetto alle esigenze espresse nel documento d’indirizzo e la sua conformità alla normativa vigente.
L’art. 42, comma 1, stabilisce infatti che nei contratti relativi ai lavori la stazione appaltante e l’ente concedente verificano la rispondenza del progetto alle esigenze espresse nel documento d’indirizzo e la sua conformità alla normativa vigente.
Le modalità attraverso le quali deve essere svolta questa attività sono definite dall’Allegato I.7, che dedica alla verifica della progettazione una disciplina specifica.
La finalità è quindi quella di individuare, prima che il progetto produca i propri effetti nelle successive fasi dell’affidamento e dell’esecuzione, eventuali criticità, incoerenze, carenze o elementi suscettibili di incidere sulla realizzabilità dell’intervento.
È sotto questo profilo che il nuovo strumento Consip assume particolare rilievo: le amministrazioni potranno ricorrere a competenze specialistiche già selezionate attraverso una procedura centralizzata per svolgere un’attività che costituisce uno dei presupposti della corretta realizzazione dell’opera.
3. Verifica, qualità progettuale e rischio di varianti
La verifica preventiva interviene in una fase nella quale è ancora possibile individuare e correggere le criticità progettuali senza trasferirne gli effetti alla successiva esecuzione del contratto.
Una progettazione incompleta o non sufficientemente approfondita può infatti determinare, durante la realizzazione dell’opera, la necessità di modifiche, adeguamenti o ulteriori lavorazioni, con conseguenze sui tempi e sui costi dell’intervento.
Il collegamento tra qualità della progettazione e regolarità della successiva fase esecutiva spiega la centralità attribuita dal Codice alla verifica.
Consip ha sottolineato espressamente questo profilo, evidenziando come la verifica consenta di accertare la qualità e la concreta realizzabilità dei progetti, contribuendo alla riduzione del rischio di varianti in corso d’opera.
L’attività non elimina naturalmente la possibilità che durante l’esecuzione emergano circostanze che rendano necessaria una modifica del contratto, fattispecie disciplinata dall’art. 120 del Codice. Una verifica adeguatamente svolta consente tuttavia di ridurre quelle modifiche che trovino origine in insufficienze, incongruenze o carenze della progettazione originaria.
4. Il rapporto con la validazione del progetto
La verifica deve essere distinta dalla validazione, pur essendo strettamente collegata a quest’ultima.
Il sistema delineato dall’art. 42 e dall’Allegato I.7 prevede infatti che gli esiti della verifica costituiscano il presupposto sul quale interviene la validazione del progetto da parte del RUP.
La verifica consiste nell’attività tecnica di controllo del progetto; la validazione costituisce invece l’atto formale attraverso il quale, sulla base degli esiti della verifica, viene attestata la conformità del progetto rispetto alle condizioni richieste per il successivo sviluppo dell’intervento.
Il nuovo Accordo quadro Consip assume pertanto anche una funzione di supporto all’attività del Responsabile unico del progetto, mettendo a disposizione delle amministrazioni soggetti qualificati ai quali affidare le verifiche tecniche necessarie per arrivare alla validazione.
Resta ferma la distinzione delle responsabilità: l’affidamento all’esterno del servizio di verifica non trasferisce all’operatore economico le funzioni che il Codice attribuisce alla stazione appaltante e al RUP, ma mette a disposizione di questi ultimi le competenze specialistiche necessarie allo svolgimento dell’attività istruttoria e tecnica.
5. L'ampliamento dell'offerta Consip per i lavori pubblici
L’iniziativa non costituisce un intervento isolato, ma si colloca nel progressivo ampliamento degli strumenti Consip relativi ai servizi di ingegneria e architettura e al settore dei lavori pubblici.
Sono già disponibili, attraverso il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione e il Sistema dinamico di acquisizione, strumenti per l’acquisizione di differenti servizi professionali connessi alla progettazione, alla verifica, alla direzione dei lavori, al collaudo e alla sicurezza.
In particolare, dal 2025 è operativo anche il Sistema dinamico di acquisizione dedicato ai servizi di ingegneria e architettura, attraverso il quale possono essere affidati, tra gli altri, servizi di progettazione, verifica della progettazione, controllo dell’esecuzione, direzione lavori e collaudo con riferimento agli interventi contemplati dal relativo bando.
Il nuovo Accordo quadro introduce però uno strumento specificamente strutturato intorno alla verifica della progettazione, con condizioni e operatori economici individuati a monte da Consip.
L’iniziativa era stata inoltre inserita nel Piano Gare Consip 2026, nell’ambito dell’ampliamento dei settori di presidio della spesa pubblica previsto dal Piano industriale 2026-2029.
6. Gli aspetti di interesse per gli operatori economici
La procedura presenta interesse anche dal punto di vista del mercato dei servizi professionali.
Il modello multiaggiudicatario, l’articolazione in sei lotti e la differenziazione in funzione delle caratteristiche degli interventi consentono la partecipazione di operatori dotati di competenze ed esperienze differenti.
La verifica della progettazione richiede infatti capacità tecniche che possono variare considerevolmente in funzione della natura e della complessità dell’opera: dalla verifica di interventi su edifici ordinari fino a quella relativa a strutture sanitarie, immobili sottoposti a tutela, edifici scolastici, infrastrutture pubbliche o interventi caratterizzati da maggiore complessità tecnica.
La configurazione dell’Accordo quadro con una pluralità di aggiudicatari assume quindi rilievo sia per le amministrazioni, che potranno disporre di un insieme di operatori già selezionati, sia per il mercato, perché amplia le possibilità di accesso agli affidamenti derivanti dall’iniziativa.
Per gli operatori interessati sarà comunque necessario esaminare puntualmente la documentazione relativa ai singoli lotti, con particolare riguardo ai requisiti di partecipazione, alle condizioni di esecuzione, ai criteri di valutazione dell’offerta tecnica e al funzionamento delle quote di affidamento previste dal modello multiaggiudicatario.
7. La verifica come presidio posto a monte dell’esecuzione dei lavori
L’elemento di maggiore interesse della nuova iniziativa consiste nella collocazione dell’attività oggetto dell’Accordo quadro all’interno del ciclo dell’opera pubblica. La verifica opera infatti prima dell’esecuzione, quando eventuali difetti della progettazione possono ancora essere individuati e corretti senza incidere direttamente sul cantiere.
La disponibilità di uno strumento centralizzato può risultare particolarmente utile per le amministrazioni che non dispongano internamente di tutte le professionalità necessarie per affrontare verifiche caratterizzate da elevata complessità tecnica.
Il ricorso all’Accordo quadro non modifica naturalmente le responsabilità attribuite dal Codice alle stazioni appaltanti, né sostituisce le valutazioni che devono essere svolte dal RUP. Offre piuttosto uno strumento attraverso il quale acquisire sul mercato, nell’ambito di condizioni definite centralmente, le prestazioni professionali necessarie per effettuare i controlli sul progetto.
La nuova gara Consip si colloca quindi in una fase decisiva del procedimento con la finalità di rafforzare la verifica prima dell’affidamento dei lavori, dunque intervenire sulle criticità progettuali prima che queste possano riflettersi sulla fase esecutiva, con effetti sui tempi di realizzazione, sui costi e sulla necessità di successive modifiche contrattuali.
Fonti e riferimenti
Consip – Comunicato del 3 settembre 2026, “Consip: al via il primo Accordo quadro per i Servizi di verifica della progettazione”
Consulta il comunicato Consip
Consip – AQ Servizi di verifica della progettazione PA – ID 2960: bando, lotti e documentazione di gara
Consulta la pagina ufficiale della gara Consip
Acquisti in Rete PA – Servizi di ingegneria e architettura
Consulta l’approfondimento sul Sistema dinamico di acquisizione
D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 – Codice dei contratti pubblici, artt. 41 e 42 e Allegato I.7
Consulta il Codice dei contratti pubblici su Normattiva