Tempo di bilanci per il settore industriale: nella rubrica del TGR Lazio l'intervista al Presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo, sugli obiettivi e le sfide per il futuro.
"I dati positivi e le rilevazioni dei centri studi vedono una regione in crescita ma ciò non deve far dimenticare la situazione di grande incertezza che c'è sui mercati, soprattutto lato approvvigionamento energetico", ha evidenziato Biazzo. "In questo momento i dati sono sicuramente positivi: stanno arrivando investimenti nelle filiere più importanti e il Piano Industriale del Lazio che abbiamo presentato e che la Regione Lazio ha fatto suo, e che stiamo cercando passo passo di realizzare, è composto da tante iniziative che possono facilitare gli investimenti nel nostro territorio".
Il servizio del TGR Lazio con l'intervista a cura di Cleto Romantini
L'innovazione, una delle sfide più importanti per Lazio e Roma nei prossimi anni
"Stiamo lavorando molto: c'è tanto da fare perché siamo nel bel mezzo della rivoluzione dell'intelligenza artificiale. C'è la volontà assoluta di fare un HPC (super computer) nella nostra regione, in particolare la Camera di Commercio di Roma ha stanziato cinquanta milioni nel Tecnopolo Tiburtino per fare questo centro di calcolo. E poi c'è il Rome Technopole, un centro di innovazione unico in cui ci sono tutte le università, ci siamo noi come aziende e ovviamente ci sono i centri di ricerca. Tutto ciò deve portare a un ecosistema di innovazione che permetta di andare a utilizzare questo nuovo strumento, che ha delle performance inimmaginabili nel passato, al massimo della potenzialità".
Il valore aggiunto dei territori
"Roma rappresenta l'hub di collegamento con il mondo: con l'aeroporto di fiumicino, che è un'eccellenza, con il porto di Civitavecchia, il porto di Gaeta e la parte ferroviaria, l'alta velocità anche nel sud del Lazio insomma tutte queste infrastrutture aiutano ad attrarre investimenti nel nostro territorio dove abbiamo una presenza di tante università e capitale umano di qualità importante che attualmente in percentuale va fuori dalla nostra regione: se invece creiamo le condizioni per avere occupazione di qualità e investimenti importanti nel nostro territorio, può restare o tornare ed essere un acceleratore di crescita".