Giovedì 5 novembre 2026, nella sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale a Civitavecchia, si è svolto il secondo incontro di ascolto delle filiere verso gli Stati Generali della Logistica del Lazio, dedicato a "Intermodalità e filiere produttive".
I lavori, coordinati da Sabrina De Filippis, Presidente della Sezione Trasporti e Logistica di Unindustria, hanno riunito allo stesso tavolo le imprese che esprimono la domanda di logistica e i soggetti che compongono l'offerta del sistema regionale.

Dopo il primo incontro al Centro Agroalimentare Roma, dedicato alla filiera alimentare, il confronto si è spostato sul sistema porto–interporti e su tre filiere con esigenze logistiche molto diverse: ceramica, carta e packaging, automotive. Il primo incontro aveva indicato tre direttrici: fare sistema, costruire insieme a domanda e offerta una sostenibilità ambientale ed economica, adottare una regolamentazione partecipata. Il metodo resta lo stesso: partire dall'ascolto delle imprese, verificare con loro le esigenze individuate dall'analisi di scenario e tradurle in proposte concrete da condividere con la Regione Lazio.
Ad aprire i lavori il Presidente dell'AdSP, Raffaele Latrofa, che ha richiamato la crescita dei traffici merci del sistema portuale nel 2025, oltre 13 milioni di tonnellate (+7,6%), ancora lontana dalle potenzialità dello scalo. Il Presidente ha indicato nelle aree retroportuali e nella Zona Logistica Semplificata le leve per trasformare la disponibilità di spazi in un'offerta organizzata, capace di aggregare la domanda di più imprese e rendere sostenibili nuovi servizi.
Davide Grossi, Managing Director di Accenture Strategy, ha inquadrato lo scenario: l'intermodalità è una leva di competitività e di resilienza delle imprese, ma si attiva solo integrando infrastrutture, servizi e dati, con risposte diverse per ciascuna filiera.
Molte merci hanno origine e destinazione nel Lazio, ma il valore aggiunto che la logistica può dare alle loro supply chain non è ancora valorizzato come potrebbe. È quanto emerge dall'analisi presentata da Maurizio Montemagno, Direttore territoriale Lazio e Abruzzo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha esaminato filiera per filiera le operazioni doganali delle imprese laziali. Una quota rilevante di import ed export viene ancora sdoganata in altre regioni, dalla Liguria alla Lombardia, anche per merci destinate al consumo nel Lazio. Le filiere si muovono in modo diverso: automotive e farmaceutico utilizzano sempre di più le dogane del territorio, mentre agroalimentare e ceramica vanno nella direzione opposta. Ne esce una mappa precisa dei margini su cui lavorare: valorizzare nel territorio la logistica di flussi che esistono già, offrendo servizi competitivi. Le filiere al tavolo hanno indicato quali.
Ceramica
Roberto Nofri di Euroarce (Grupo SAMCA) ha descritto l'approvvigionamento di materie prime del distretto della ceramica sanitaria di Civita Castellana, cuore produttivo nazionale del comparto, dove la logistica pesa in modo determinante su costi e servizio. Augusto Ciarrocchi, Presidente di Ceramica Flaminia e di Confindustria Ceramica, collegato da remoto, ha illustrato la logistica in uscita di un distretto fortemente orientato all'export e oggi quasi interamente su gomma. Entrambi hanno indicato nell'integrazione tra porto di Civitavecchia, interporto di Orte e ZLS, e nel completamento della Civitavecchia–Orte, una leva di sviluppo per l'intero comprensorio.
Carta e packaging
Marco Braccini e Monica Perotto di Eurpack hanno portato l'esperienza del packaging farmaceutico: produzione su commessa, tempi di consegna molto stretti, trasporto oggi solo su gomma. L'impegno dell'azienda sulla riduzione delle emissioni rende necessario valutare alternative intermodali compatibili con le esigenze del cliente farmaceutico.
Automotive
Sergio Serpente, Consigliere di Amministrazione di Canada S.r.l., società del Gruppo ARS Altmann, ha presentato il progetto di un hub logistico per l'automotive nel porto di Civitavecchia, con attività di lavorazione e preparazione dei veicoli, che richiede il collegamento ferroviario.
Dati e connettività
Claudia Belli di Ericsson ha richiamato il ruolo della connettività sicura, a partire dal 5G, come infrastruttura per la condivisione dei dati tra gli attori della catena logistica.
Dal lato dell'offerta è stato confermato l'avvio delle attività del terminal intermodale di Orte, affidato a Terminali Italia, società di FS Logistix, che presenterà la propria offerta agli operatori nei prossimi mesi. L'ufficio tecnico dell'AdSP ha illustrato gli interventi in corso nel porto: nuovi binari nell'area commerciale, rete 5G portuale, elettrificazione delle banchine e un ulteriore accesso dalla Civitavecchia–Orte.
Dal confronto con la platea sono emersi anche i temi dei costi dei servizi portuali e dei collegamenti stradali con i poli produttivi. Su questi aspetti la Sezione Trasporti e Logistica ha proposto un tavolo di lavoro dedicato con l'Autorità di Sistema Portuale.
Nelle conclusioni, la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli ha ribadito che la logistica è un fattore abilitante dello sviluppo. La seconda edizione degli Stati Generali dovrà essere il punto di approdo dei tavoli: priorità condivise, chi fa cosa e in quanto tempo, anche in vista della prossima programmazione europea. La Vicepresidente ha ricordato inoltre lo Spazio Attivo di Lazio Innova a Civitavecchia, dedicato a sostenibilità, blue economy e logistica.
Il percorso prosegue con il terzo incontro, all'aeroporto di Fiumicino con Aeroporti di Roma, dedicato alle filiere ad alto valore aggiunto.