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WELFARE AZIENDALE

Progetto Welfare Aziendale:
Progettazione di Piani di Welfare aziendale anche tramite strumenti tecnologici quali voucher digitali card e portali

Questo progetto si pone i seguenti obiettivi:

1) mettere in comune tra le aziende associate le buone pratiche di gestione dei fringe benefit, degli oneri di utilità sociale e in generale delle misure ricomprese sotto il nome welfare aziendale;

2) esplorare nuove modalità di erogazione di beni in natura ai dipendenti e nuovi strumenti tecnici, nonché rafforzare la cultura dei FB presso le imprese, in particolare le PMI, cui trasferire cultura e strumenti, e il sindacato;

3) mappare le aree regolate da prassi amministrativa e ottenere quanto possibile, tramite condotte coordinate e istanze mirate, interpretazioni favorevoli da parte dell’amministrazione finanziaria e previdenziale;

4) presentare proposte di modifiche legislative degli istituti;

5) favorire pratiche e strumenti innovativi di compensation e sostegno al reddito anche nelle relazioni sindacali e nella contrattazione.

All'interazione tra PMI e grandi imprese nello sperimentare misure di welfare anche innovative è dedicato un taglio specifico, non solo per i linguaggi e per gli aspetti di natura economico/ organizzativa/ contrattuale specifici ma anche per l'immensa potenzialità di leva tra le PMI ed il territorio, un laboratorio "faro" raccogliendo e mettendo in linea le virtuose opportunità di sinergia tra welfare aziendale nelle PMI , caratteristiche e ricchezze del territorio, sviluppo di benessere per la collettività , nuove opportunità di occupazione, ecc, il tutto entro un modello econometrico disegnato e gestito con l'università.
Investire da parte dei datori di lavoro, con il vantaggio fiscale accordato dall'Agenzia delle Entrate, nel welfare e nella cooperazione sociale è un volano di crescita occupazionale, in particolare quando la scure della austerità sta calando sui servizi di assistenza e coesione sociale centrali e di prossimità,  invece ancor più necessari con la crisi che investe il Paese, come hanno di recente messo in luce anche le istituzioni comunitarie, tra cui la Commissione con il documento sui White Jobs nel welfare dello scorso mese di luglio e il CESE con il parere sull'imprenditoria sociale, proprio lo scorso 3 ottobre 2012.
 
Lo strumento si attuazione del progetto è il Gruppo di Lavoro “fringe benefit oneri di utilità sociale e welfare aziendale” composto da responsabili HR, responsabili previdenziali, responsabili Irpef delle imprese. Sono previste sessioni di condivisione con Ministero del Lavoro, Agenzia delle Entrate, INPS, organizzazioni sindacali.
 
Il Comitato Scientifico del progetto Welfare Aziendale è composto da:
 
Avv Massimiliano Bondanini, Unindustria
Dott. Andrea Segnanini, Unindustria
Dott. Stefano Liali, Unindustria
Prof. Arturo Maresca
Prof.ssa Loredana Carpentieri, Università degli Studi di Napoli Parthenope
Ing. Bruno Francesconi, Poste Italiane
Prof. Mauro Gatti, Università degli Studi di Roma La Sapienza
Dott. ssa Anna Alaimo, Osservatorio Pari Opportunità Regione Lazio
 
 

Con il contributo della Camera di Commercio di Roma per la fase progettuale tenutasi nel biennio 2015-‘16

40 Informazioni trovate.

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