
La rete stradale dell'Area Vasta è strutturata attorno a due grandi assi longitudinali — l'A1 e la Pontina — che corrono paralleli senza incontrarsi. La sfida strategica è duplice: rafforzare le connessioni verso i mercati esterni e costruire le trasversali che uniscono le due province in un sistema produttivo integrato.
Le mappe origine-destinazione del Censimento 2021 restituiscono un'immagine precisa della domanda di mobilità dell'Area Vasta. I flussi più intensi seguono le infrastrutture esistenti — l'A1 da Anagni a Cassino, la Pontina da Aprilia alla costa — mentre i collegamenti trasversali tra le due province sono esili.
La catena dei Monti Lepini-Ausoni-Aurunci divide fisicamente la pianura costiera dall'entroterra, canalizzando i flussi su pochi valichi obbligati. Connettere i due bacini significa costruire le condizioni per un mercato del lavoro integrato, supply chain condivise e una logistica più efficiente tra i poli produttivi delle due province.
Esplora la domanda di mobilità dell'Area Vasta: origine e destinazione degli spostamenti pendolari dai dati ISTAT del Censimento 2021.
Gli interventi stradali sono organizzati attorno a tre funzioni complementari che rispondono a domande diverse del territorio.
I corridoi di competitività aprono il territorio verso l'esterno: collegano le filiere produttive ai mercati nazionali ed europei con tempi certi e affidabilità logistica. La Pontina è l'asse su cui si gioca la competitività dell'intera provincia di Latina; il corridoio Gaeta-A1 è la connessione tra il Porto e l'entroterra manifatturiero.
Nuova direttrice Tor de' Cenci-Latina Borgo Piave che affianca la Pontina separando i flussi locali da quelli di lunga percorrenza.
Bypassa il nodo urbano di Formia eliminando il principale collo di bottiglia per i flussi verso il Porto di Gaeta e il litorale campano.
Corridoio merci eccezionali tra il Porto di Gaeta e l'Autostrada del Sole per trasporti di pale eoliche e componentistica industriale.
I corridoi di integrazione fanno funzionare il territorio al suo interno. È sulle trasversali che si gioca la partita dell'unificazione funzionale tra Frosinone e Latina — tra la costa e l'entroterra, tra i nodi logistici e l'autostrada. Connettere i due bacini significa moltiplicare la massa critica del sistema produttivo.
31,5 km che collegano la via Casilina con l'A1 a Valmontone. La trasversale che risolve strutturalmente la frattura tra Pontina e corridoio autostradale. Gare per i 14 lotti avviate a marzo 2026, apertura dei cantieri prevista entro fine anno.
Asse trasversale Frosinone-Latina attraverso i Monti Lepini. Potenziamento dell'unica connessione diretta tra i due capoluoghi provinciali.
Sposta i flussi di attraversamento fuori dall'area urbana, migliorando l'accessibilità alle zone produttive e la qualità della vita urbana del capoluogo.
Tra la grande infrastruttura e il cancello dell'impresa c'è un tratto — spesso pochi chilometri — che determina se l'investimento miliardario sui corridoi produce effetti concreti sul sistema produttivo. Gli interventi di accessibilità locale connettono le aree industriali alla rete primaria, i porti alle autostrade, le stazioni ai poli produttivi.
Il programma comprende una serie di interventi sulla viabilità di accesso ai nodi portuali, ai caselli autostradali e alle aree industriali. Non hanno la scala dei grandi corridoi, ma hanno un impatto diretto sulla competitività quotidiana delle imprese: eliminano il transito dei mezzi pesanti dai centri abitati, migliorano la connessione tra le aree produttive e la rete primaria, e rafforzano la resilienza del sistema viario locale. Il dettaglio è consultabile nelle schede progetto.
Consulta il dettaglio di ciascun intervento sulla rete stradale dell'Area Vasta. Il nome dell'opera apre la scheda progetto; il collegamento «mappa» apre la localizzazione georiferita sul portale cartografico.
